Lavori ferroviari: Strukton Rail investe in Italia e sale al 60% nel gruppo CLF di Bologna. Alleanze globali per Unieco


reggio emilia 2 aprile Il gruppo olandese Oranjewoud (quotato in Borsa) investe nuovamente in Italia attraverso la controllata Strukton Rail (specializzata nei lavori ferroviari) che ha aumentato la quota azionaria nel gruppo CLF di Bologna dal 40%, che già possedeva, al 60%. Strukton Rail che ha sede a Utrecht è azionista di CLF dal 1998. Unieco di Reggio Emilia rimarrà azionista del gruppo CLF con una partecipazione del 40%. “Con questa importante operazione orientata allo sviluppo – commenta il direttore di CLF Enrico Peola – si aprono per CLF nuove prospettive di espansione nell’area Sud Europa, Nord Africa e America Latina”. Inoltre, aggiunge il Presidente Mauro Casoli “la conferma dell’impegno e dell’investimento di Strukton Rail a sostegno del piano di sviluppo del gruppo CLF su scala internazionale, si abbina infatti alle linee guida del piano poliennale al 2016 di Unieco, che concentra sulle attività all’estero le proiezioni di crescita più rilevanti per i prossimi anni”.Il gruppo CLF (Costruzioni Linee Ferroviarie) è specializzato nel rinnovamento, manutenzione e costruzione di sistemi ferroviari. Con le sue società controllate Sifel ed Arfer, CLF è un fornitore globale in tutti i settori tecnici: costruzione di ferrovie, elettrificazione, segnalamento e delle telecomunicazioni. Il gruppo CLF conta più di 500 dipendenti e ha realizzato nel 2012 un fatturato di 121 milioni di euro.CLF è leader in Italia e ha unità operative a Bologna (sede centrale), Reggio Emilia, Alessandria e Spigno Monferrato. CLF è al lavoro sulle più importanti linee tramviarie e metropolitane in Italia e nel mondo (Algeria, Marocco, Venezuela e Bulgaria).L’investimento in Italia per Strukton Rail è un passaggio significativo per rafforzare ed espandere la sua posizione di fornitore full-service dei sistemi ferroviari in sei paesi europei. Strukton Rail, in accordo con Unieco, consoliderà le posizioni acquisite e mira però ad una crescita selettiva anche in Paesi al di fuori dell’Europa.

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