UNIECO lancia il budget 2012: crescita e alleanze


REGGIO EMILIA 2 MARZOContinuare a camminare sulla strada dello sviluppo sostenibile in un’ottica multi-business aperta allo sviluppo sui mercati internazionali. E’ questa la sintesi del budget 2012 del gruppo Unieco di Reggio Emilia che sarà presentato ai soci nel corso dell’assemblea in programma per sabato 3 Marzo dalle 09.00 al Centro Internazionale “Loris Malaguzzi” a Reggio Emilia.Unieco affronta il 2012 con un portafoglio lavori in linea con il Piano Poliennale, frutto di scelte strategiche precise avviate fin dal 2009, quando i segnali di crisi del comparto delle costruzioni si sono manifestati con evidenza.All’assemblea dei soci il presidente Mauro Casoli consegnerà un budget 2012 sfidante rispetto al contesto italiano, ma basato su solide linee di sviluppo, in Italia e all’estero.All’estero le positive esperienze avviate dalla divisione Ambiente (Serbia e Bulgaria) e dalla divisione Lavori Ferroviari (nel Nord Africa e nei Balcani) aprono concrete possibilità di sviluppo anche per la divisione Costruzioni e per la divisone Laterizi & Co. “Abbiamo programmato investimenti mirati per sviluppare ulteriormente le professionalità che il gruppo Unieco mette in campo nelle costruzioni, nella produzione di materiali per costruire, nei lavori ferroviari e nelle attività industriali legate all’ambiente (rifiuti – energia)”. Unieco, che si posiziona stabilmente tra i primi 10 General Contractor italiani, ha scelto la strada delle alleanze per competere, in Italia e all’estero ed in parallelo ha realizzato un rigoroso programma di ottimizzazione dell’organizzazione interna che ha portato, ad esempio, all’unificazione tra le divisioni Costruzioni Emilia e Costruzioni Italia che dal 2012 si presentano come divisione Costruzioni.I NUMERI Il budget 2012 di Unieco prevede un fatturato consolidato di 680 milioni di euro, con un risultato netto positivo ed in linea con il preconsuntivo 2011. “Sono numeri importanti – commenta Mauro Casoli – se comparati all’andamento del settore. Sono numeri che beneficiano del grande sforzo avviato per prevenire e reagire alla crisi che tutti abbiamo di fronte e viviamo ogni giorno”. Il patrimonio netto consolidato supera i 330 milioni di euro e si mantiene in crescita seguendo un trend avviato ormai da molti anni. Gli addetti sono circa 1.500. “Stiamo affrontando una lunga e pesante crisi che in Italia investe il settore delle costruzioni ma anche gli altri settori dove Unieco opera – precisa il presidente Mauro Casoli – senza ridurre l’occupazione e rispetto alla media delle imprese ilUfficio Relazioni Esterne – Tel 0522-795072 bonviciniba@unieco.itnostro ricorso agli ammortizzatori sociali è molto limitato. Cerchiamo di interpretare la crisi anche come un’opportunità e siamo fortemente impegnati in progetti di riqualificazione e riposizionamento delle persone che lavorano in Unieco per affrontare al meglio i nostri impegni nei cantieri legati alle grandi infrastrutture”. Unieco sta ridefinendo la Governance applicando modelli gestionali avanzati con il focus sui flussi finanziari: “La grande attenzione alle dinamiche e ai flussi finanziari – spiega Casoli – è indispensabile perché questi parametri sono fonte di grande preoccupazione per chi opera nel nostro settore”. Unieco ha scelto come immagine simbolo di questo budget 2012 la bandiera Tricolore: un budget Tricolore per rendere omaggio ai 150 anni dall’Unità d’Italia. Tricolore perché nel verde c’è la nostra fiducia nel futuro che costruiremo, nel bianco c’è il rigore unito all’equità, c’è la nostra trasparenza e nel rosso ritroviamo la nostra “passione in movimento” che significa spirito di sacrificio e capacità di accettare le nuove sfide.LE OPZIONI STRATEGICHE Unieco è impegnata, da oltre un anno, nella definizione di un progetto di alleanze stabili per creare quello che viene definito “Grande Gruppo Cooperativo”. “E’ la nostra visione, condivisa con altri partner, che ci porta a costruire alleanze durature. Nel 2009 con CMB di Carpi e CLF di Bologna abbiamo fondato il Consorzio Stabile Eureca che ha vinto importanti appalti. Nel 2010 siamo entrati in Holcoa con altre cooperative e finanziarie per affrontare il tema delle concessioni autostradali. Dal dialogo sempre più stretto avviato con CMB Carpi che già oggi vale lavori sviluppati in comune su base pluriennale per oltre 1,5 miliardi di euro (500mila euro solo con il Consorzio Eureca) è nato il progetto del “Grande Gruppo Cooperativo”. Unieco e CMB di Carpi aprono la strada ma il progetto è aperto a soggetti strategicamente coerenti e nel medio periodo punta alla creazione di un “campione nazionale”, credibile anche sui mercati esteri. Non stiamo immaginando una classica fusione, ma un processo inedito che parte dal comune sentire e dai valori per creare un soggetto imprenditoriale capace di valorizzare al massimo le peculiarità delle singole aziende. In questa direzione si muove l’agenda di lavoro che prevede che al fianco del piano poliennale CMB al 2014 (appena ufficializzato) e al piano poliennale Unieco al 2014 (che sarà lanciato nei prossimi mesi) si aggiunga un piano di sviluppo congiunto UNIECO – CMB, mirato alla creazione di valore per i soci con lo sguardo al futuro. Il nuovo soggetto plurale che stiamo immaginando è contemporaneamente la risposta alla crisi ed ai nuovi scenari competitivi; è un percorso coerente alla nostra tradizione cooperativa che da più di un secolo evolve mettendo però sempre al centro le persone. E continueremo a farlo”.I GRANDI CANTIERI Unieco è “al lavoro”, in partnership con altre imprese private e cooperative, nei più importanti cantieri aperti in Italia. A Torino realizzerà la torre per la Regione Piemonte progettata dall’architetto Fuksas e il nuovo Termovalorizzatore, entrambi assieme a Coopsette, a Milano sta realizzando il complesso Porta Nuova per conto di Hines, assieme a CMB, a Trieste il recupero degli Ex Magazzini asburgici con il progetto Silos, a Savona il recupero a fini commerciali dell’area Ex Metalmetron che sarà inaugurata a giorni.Unieco è impegnata nelle nuove infrastrutturazioni: l’autostrada Bre.Be.Mi., la Tangenziale Esterna Milano, la viabilità per l’accesso all’area dell’EXPO 2015 a Milano, ma anche sul nuovo Nodo Ferroviario a Genova.

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