INDUSTRIALI REGGIO EMILIA GLI INDUSTRIALI REGGIANI PUNTANO ALLA LIBIA


REGGIO EMILIA 2 MARZO E’ in programma Lunedì 5 marzo alle ore 11.00 presso la sede di Industriali Reggio Emilia si terrà un incontro dedicato alle opportunità offerte dalla Libia, in particolare dopo l’Arab Spring, il periodo politico di rivoluzioni che nella scorsa primavera ha segnato il mondo arabo.La Libia è infatti uno dei Paesi con i dati macroeconomici e di reddito fra i più alti del continente africano grazie ai propri dividendi di rendita petrolifera ed energetica.L’incontro è rivolto e aperto a tutte le imprese interessare e sarà suddiviso in una presentazione interattiva che spazierà dalla situazione economica attuale alle varie opportunità di mercato, con suggerimenti pratici alle trattative, e in una parte più “tecnica” inerente la pura operatività bancaria di sostegno alle imprese esportatrici. Per questo secondo aspetto il confronto avverrà con l’Arab Banking Corporation, grazie ad una collaborazione con Banca Popolare dell’Emilia Romagna.Ma l’attenzione di Industriali Reggio Emilia verso questo Paese non si esaurisce qui: grazie al progetto IRE Show in The World, undici aziende associate appartenenti a diversi settori -dalle pompe ai generatori elettrici, da quello dei motori a quello dei parchi divertimento- saranno ospiti della collettiva che la Confindustria reggiana ha organizzato allestendo un proprio stand autonomo alla manifestazione fieristica Libya Build, in programma dal 20 al 24 maggio 2012. Nell’occasione le imprese saranno coinvolte in una serie di incontri b2b organizzati e coordinati dalla stessa Associazione. “L’Italia ha rappresentato per anni il principale partner dello sviluppo infrastrutturale, sociale e culturale della Libia ed oggi, con la recente creazione di un nuovo Stato democratico e pluralista aperto alle comunità internazionali, le imprese reggiane intendono garantirsi e implementare posizioni di vantaggio nella ricostruzione del Paese – spiega Giacomo Ferretti, Vice Presidente di Industriali Reggio Emilia con delega all’internazionalizzazione – E’ un Paese ricco, ma ovviamente carente in diversi settori, dalle infrastrutture ai macchinari, ma soprattutto in know-how and expertise. Le opportunità possono quindi essere diverse”.

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