CONSORZIO QUARANTACINQUE (COOP SOCIALI) ‘STUDIATO’ DAI GIAPPONESI


REGGIO EMILIA 2 MARZO Grazie alla collaborazione di Quarantacinque, il consorzio delle cooperative sociali di Legacoop, Naonori Tsuda, docente di Economia presso l’Università St. Andrew’s di Osaka (Giappone), ha fatto visita ad importanti realtà della cooperazione sociale e del settore socio-assistenziale pubblico reggiano. Naonori Tsuda si occupa in particolare di ricerca nel settore no-profit e nel settore delle politiche socio-economiche. Il docente giapponese è in Italia da circa sei mesi per studiare il modello socio-assistenziale italiano e le sue interazioni con la cooperazione sociale.Naonori Tsuda, accompagnato da Paola Macchi di Quarantacinque, ha visitato “Lo Stradello” di Scandiano, cooperativa sociale impegnata nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, dove ha incontrato il presidente della cooperativa e del consorzio Quarantacinque Piero Giannattasio. Successivamente ha incontrato il direttore di Quarantacinque Fabrizio Montanari con il quale ha visitato il primo asilo nido intercooperativo di Reggio, denominato “Aguas Claras”, realizzato dalla cooperativa sociale Coopselios in collaborazione con Unieco, Comune e Provincia di Reggio Emilia.Il giorno successivo Tsuda ha visitato la Residenza per anziani non autosufficienti “Villa Bertani” di San Martino in Rio, gestita dalla cooperativa sociale Ambra, e più tardi la sede cooperativa sociale “Il Bettolino” a Reggiolo e le sue serre di coltura idroponica di basilico, presso l’impianto di trattamento dei rifiuti di Sabar a Novellara.L’intenso programma di visite si è concluso con l’incontro con il presidente dell’Azienda di Servizi alla Persona “Reggio Emilia Terza Età” Raffaele Leoni e con il consigliere Pier Paolo Salvarani presso la Casa Protetta “I Tulipani” di Massenzatico dove ha potuto partecipare anche alle attività svolte in chiave intergenerazionale in favore degli anziani e dei bambini dell’annessa Ludoteca “Il Telaio”, gestita dalla cooperativa sociale Solidarietà ‘90. Questi incontri si inseriscono in una più serie di rapporti con studiosi del mondo cooperativo e altre simili realtà italiane e internazionali, Naonori Tsuda si è detto particolarmente soddisfatto della varietà e della qualità degli scambi che la “due” giorni reggiana ha prodotto.

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