Class Action di CNA FITA contro Autostrade SpA


reggio emilia 2 febbraio Una class action contro Autostrade SpA per chiedere i danni economici subiti da tantissime imprese del trasporto nel dicembre scorso, quando avvenne una copiosa nevicata che bloccò il trasporto merci per più di 48 ore a causa dei mancati lavori di gestione e manutenzione del sistema viario. E’ l’iniziativa portata avanti da CNA FITA: la prima udienza è già fissata per il prossimo marzo, dove si chiederà che le imprese coinvolte vengano risarcite da parte di Autostrade Spa con una somma di almeno 10 milioni per i danni morali e materiali subiti, quantificati, in termini di legge in un minimo di 100 euro per ogni ora di sofferenza alla persona e di 300 euro orari per il blocco del mezzo nella rete viaria, oltre a tutti gli altri danni singolarmente dimostrabili.Le imprese interessate ad aderire alla Class Action promossa da FITA CNA, possono inviare entro il 15 febbraio 2011 il modello predisposto per la richiesta di class action chiedendolo a CNA FITA Reggio Emilia tel 0522/511666; fax 517080 o inviando una mail all’indirizzo fita@cnare.itNegli stessi giorni in cui ha promosso la class action contro Autostrade, CNA denuncia i ritardi con cui viene portato avanti l’impegno di dar corso alla semplificazione, armonizzazione e riscrittura delle norme vigenti nel settore trasporto merci, nella logica di una semplificazione del complesso ed articolato insieme di leggi del settore. L’autotrasporto ha bisogno di poche regole, semplici e di facile applicazione. Invece è il comparto più tartassato da norme e leggi che negli anni si sono sovrapposte. Il quadro che ne scaturisce è quanto mai problematico per chi, come noi trasportatori, deve già fare i conti con una crisi che non ha precedenti.  L’impegno di semplificare le norme del’autotrasporto, oltre che incluso nel protocollo d’intesa siglato nel giugno 2010, è stato successivamente ribadito  nel corso degli incontri pubblici tenuti su tutto il territorio nazionale da parte del sottosegretario Bartolomeo Giachino in occasione della presentazione del Nuovo Piano nazionale della Logistica nato per giungere in tempi brevi alla elaborazione del testo unico dei trasporti. A distanza di mesi non se ne sente più parlare. “Esiste poi un altro problema – sottolinea Marco Campanili, presidente di CNA FITA provinciale – quello che riguarda la così detta operazione “pulizia Albo”, cioè la cancellazione dall’Albo nazionale delle 48.000 imprese di trasporto che risultano non essere proprietarie di alcun veicolo e che, con ogni probabilità, non hanno alcun titolo per svolgere l’attività. La mancata “normalizzazione” dell’Albo vede tutt’ora, per ciò che riguarda la  nostra regione, la presenza di 2.599 imprese senza mezzi, non titolate, e che  tuttavia svolgono attività di trasporto, sfociando spesso in fenomeni di pura intermediazione parassitaria del lavoro. CNA-FITA chiede un impegno al mondo delle Istituzioni e della politica affinché si dia corso quanto prima all’attuazione di questi due importanti obiettivi che non richiedono, se non in misura modesta, impegno di risorse, bensì la volontà di dare risposte ai trasportatori attraverso i normali strumenti esistenti.

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