INDUSTRIALI REGGIO EMILIA- LA TRIMESTRALE E LE PREVISIONI


REGGI EMILIA 19 MAGGIO Nel primo trimestre del 2011, l’industria reggiana consolida il recupero rilevato nell’ultima parte dello scorso anno. Nel periodo gennaio-marzo, la produzione industriale è risultata in aumento del 19,8%, rispetto all’analogo periodo del 2010, grazie soprattutto ad un andamento favorevole delle esportazioni. Positiva anche l’attività commerciale complessiva: l’evoluzione delle vendite in termini reali ha registrato un incremento del 19,8% rispetto al quarto trimestre del 2010, con andamenti positivi sia sul mercato interno, sia sul mercato estero. Le vendite all’estero sono cresciute in termini tendenziali del 28,9%, mentre il fatturato interno ha registrato un aumento del 14,2%. Sicuramente la domanda internazionale e la capacità delle imprese reggiane di essere presenti sui mercati esteri favoriranno il recupero dell’attività produttiva anche nei prossimi mesi.L’andamento degli ordini totali, esito delle diverse dinamiche degli ordini interni ed esteri, si è mantenuto su livelli sostenuti (+23%), anche se su valori più contenuti rispetto alla rilevazione precedente (+27%).La ripresa della produzione sta cominciando ad influire positivamente sull’andamento del mercato del lavoro. Il quadro occupazionale registra qualche segnale di stabilizzazione, dopo parecchi trimestri di saldi fortemente negativi. Nel periodo in esame, il saldo tra assunzioni e cessazioni di lavoro è risultato in attivo del 2,9%.Le prospettive degli imprenditori reggiani per il secondo trimestre 2011 sono complessivamente positive ed orientate ad una continuità dello scenario attuale. Sotto il profilo produttivo, infatti, la maggior parte delle imprese intervistate (58,3%) prevede un incremento di volumi di produzione, il 37,5% una stabilità e il 4,2% un peggioramento. Infine, relativamente alla domanda complessiva aumenta il numero di imprese che pensano di incrementare gli ordinativi nel corso del secondo trimestre di quest’anno: 56,6% contro il 46,4% della precedente indagine. Al contrario le imprese che pronosticano una contrazione della domanda salgono dal 3,6% all’attuale 4,3%.Le previsioni espresse dalle imprese sono positive anche per l’occupazione: il 69% delle imprese intervistate si attende una sostanziale stabilità degli organici, mentre il 22% stima di incrementare l’occupazione in contrapposizione al 9% che invece prevede contrazioni della stessa.«I risultati dell’indagine – osserva il Presidente di Industriali Reggio Emilia, Stefano Landi – ci consentono di guardare ai prossimi mesi con maggiore ottimismo, anche se lo scenario futuro non appare ancora sufficientemente stabile e solido per garantire la sostenibilità della ripresa avviata nei mesi scorsi. Il livello dell’attività industriale – prosegue Landi – è condizionato, nelle attese a breve termine, da una serie di incognite. Mi riferisco al rialzo dei prezzi delle materie prime, all’aumento del costo del denaro, all’evoluzione delle crisi nordafricane, alle conseguenze del terremoto in Giappone e alle difficoltà nella gestione di alcuni debiti sovrani. L’aver superato la fase più acuta della recessione non ci mette al riparo dal rischio di nuove ricadute. In questa situazione è importante che le nostre imprese mantengano ferma la rotta verso il recupero di efficienza. Altrettanto essenziale – conclude il Presidente Landi – è che tutte le componenti del sistema, nazionale e locale, condividano e sostengano le strategie delle imprese».

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