Antichi Pellettieri: stringe sul concordato


cavriago 18 giugno Il concordato preventivo diventera’ realta’ per Antichi Pellettieri. La holding quotata, tutt’oggi controllata al 50% dalla fallita Burani, entro il 23 giugno dovra’ depositare la richiesta di ammissione alla procedura al Tribunale di Reggio Emilia.La documentazione verra’ consegnata in questi giorni proprio per accelerare il processo di liquidazione della societa’ e di cessione degli asset, vale a dire la partecipazione di maggioranza (60%) nel gruppo calzaturiero romagnolo Baldinini. Proprio l’incertezza sulle modalita’, sui tempi e sull’entita’ dei flussi finanziari che la partecipata doveva garantire ad Antichi Pellettieri e’ stato l’elemento che ha fatto saltare l’accordo di ristrutturazione del debito bancario con il sistema creditizio (Unicredit, Bnl, Mps, Bpm e la tedesca Portigon Financial, ovvero la ex West Lb). Da qui la decisione del presidente Francesco Ruscigno e del direttore generale Tommaso Cepelli di avviare la procedura concorsuale per il gruppo.L’obiettivo del management e’ dismettere l’unica partecipazione rimasta nel portafoglio ovvero la quota in Baldinini. La prima e piu’ semplice opzione e’ che la quota di maggioranza venga riacquistata dall’imprenditore Gimmi Baldinini, fondatore del gruppo calzaturiero e attualmente socio al 40%. Ma non e’ da escludere che possano entrare in scena fondi di private equity specializzati nel settore lusso. O, come anticipato nei mesi scorsi da MF-Fashion, il colosso del made in Italy Prada. Il prestigioso marchio creato da Miucia Prada e gestito assieme al marito Patrizio Bertelli sarebbe interessato all’acquisto della partecipazione di controllo in possesso di Ap (il cui titolo ieri in rialzo del 5,8%% a 0,11 euro) per poter aggredire il mercato russo, dove il brand Baldinini ha una radicata presenza.

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