cna reggio emilia IMPRESE E CENTRI DI RICERCA: IL “PULLMAN DELL’INNOVAZIONE” DI CNA ACCORCIA LE DISTANZE


REGGIO EMILIA 18 GIUGNO “Buono a sapersi”. E’ questo il leitmotiv del “Pullman dell’innovazione” organizzato da CNA Reggio Emilia che ha portato decine di piccole e medie imprese alla scoperta dei centri di ricerca presenti nella nostra regione. Un leitmotiv che da un lato conferma la distanza tra il mondo del lavoro e i laboratori universitari, e che dall’altro rivela l’utilità dell’operazione messa in campo da CNA per far convergere i due binari fino ad ora paralleli. Il primo passo per far sì che l’innovazione sia messa ai primi posti delle agende delle imprese per poter vincere la sfida della globalizzazione è infatti la conoscenza: una corretta informazione e i giusti contatti sono essenziali per orientare gli imprenditori.Per questo CNA ha scelto di dedicare un’intera giornata all’innovazione, arrivata dopo l’incontro tenuto dal prof. Lucio Poma che ha spiegato a chiare lettere come soltanto l’eccellenza e la diversificazione possano salvare le PMI locali dalla concorrenza mondiale. Tutto ha avuto inizio nella sede provinciale di CNA in via Maiella dove la vicepresidente Cristiana Ferraroni ha dato il via ai lavori proseguiti con l’intervento di Leda Bologni, responsabile della piattaforma meccanica Aster, che ha illustrato nel dettaglio la Rete Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna, con i suoi 37 laboratori e 66 gruppi di ricerca, e le possibilità offerte dal programma Spinner promosso dalla Regione per favorire l’inserimento di giovani universitari nelle imprese locali. “Grazie ad Aster – ha spiegato la Bologni – gli imprenditori possono facilmente orientarsi tra i Tecnopoli, far incrociare la domanda e la giusta offerta. Accedere ai finanziamenti regionali per la progettazione non è impossibile, soprattutto se le imprese si mettono in rete”.Dopo l’illustrazione del sistema Meccatronica e Sistemi avanzati di produzione della Regione Piemonte, il Pullman dell’Innovazione è ripartito alla volta dei laboratori Mectron dell’Università di Modena e Reggio Emilia in via Amendola per approfondire la conoscenza della piattaforma della meccanica reggiana. Qui il prof. Riccardo Ruini insieme al dott. Giovanni Scirè ha illustrato alle imprese come sia possibile elaborare la risoluzione di problemi o studiare insieme progetti di innovazione di processo o di prodotto. La visita ai laboratori ha mostrato nel concreto le attività di monitoraggio e diagnostica delle macchine rotanti, di modellazione cinematica e dinamica dei meccanismi, di biomeccanica e di meccanica dei robot che potrebbero incontrare le necessità delle imprese. L’obiettivo per tutti è il miglioramento dell’efficacia e della produttività generale.Nel pomeriggio il Pullman ha fatto tappa al Laboratorio Intermech dell’Università di Modena dove il prof. Angelo Andrisano, responsabile scientifico laboratorio Intermech-Mo.ReRete Alta Tecnologia ER, ha illustrato le diverse possibilità di collaborazione tra università e imprese: tesi di laurea triennale o magistrale in azienda, tirocinio post laurea, contratti di ricerca industriale, possibili anche per gruppi di imprese, assegni di ricerca, dottorati di ricerca in alta formazione e dottorati di ricerca. “Ci sono molteplici agevolazioni per le imprese che fanno ricerca – ha spiegato il docente – studiare percorsi di innovazione è importante per le piccole come per le grandi imprese: è l’unica via per il futuro”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet