La Direzione di Legacoop Reggio Emilia ha eletto il Comitato consultivo e il direttore generale


REGGIO EMILIA 18 APRILE La Direzione di Legacoop Reggio Emilia si è riunita oggi per la prima volta dopo l’Assemblea Congressuale del 23 aprile 2011, sotto la presidenza di Simona Caselli.Dopo l’illustrazione del piano di lavoro e degli obiettivi di mandato, su proposta del presidente è stato nominato il Comitato consultivo, che risulta così composto: Marco Pirani di Progeo, per il settore Agroalimentare, Mauro Casoli di Unieco Unieco (settore Produzione e Lavoro), Roberto Olivi di Coopservice (settore Servizi), Guido Saccardi di Coopselios (Cooperazione Sociale), Lorenza Davoli di Cesvip (Formazione), Luciano Pantaleoni di Andria (Settore Cooperazione di abitanti), Edwin Ferrari di Coop Consumatori Nordest (Cooperazione di Consumatori), Marzio Ferrari di Conad Centro Nord (Cooperative di Dettaglianti), Elena Bertolini di Solidarietà 90 (Commissione Pari Opportunità), Chiara Migliorin di Legacoop in rappresentanza di Generazioni.La Direzione, sempre su proposta di Simona Caselli, ha poi nominato il nuovo direttore generale, nella figura di Lorenzo Giberti che attualmente ricopre in Legacoop l’incarico di responsabile delle Relazioni industriali. Giberti è anche membro della Giunta Camerale della Camera di Commercio di Reggio Emilia.Simona Caselli, illustrando il piano di lavoro di Legacoop e gli obiettivi di mandato, ha insistito in particolare sulla sfida del cambiamento che ha davanti l’organizzazione. “La cooperazione – ha detto la presidente di Legacoop – può proporsi come parte della soluzione dei problemi del Paese se saprà essere leader del cambiamento. Noi crediamo in uno sviluppo sostenibile che si coniughi con la coesione sociale. In assenza di questi elementi la cooperazione non cresce e non può radicarsi nemmeno a livello valoriale. Per noi – ha proseguito Simona Caselli – è indispensabile dispiegare una cultura del cambiamento: nelle strategie, nelle politiche, nell’organizzazione”. Un aspetto importantissimo di innovazione, ha spiegato poi la Caselli, è l’Alleanza delle Cooperative Italiane, con Confcooperative e Agci, alla cui piena realizzazione intendiamo collaborare con impegno e dedizione. “L’innovazione per noi – ha puntualizzato la presidente di Legacoop – significa la cooperazione fra cooperative nei progetti intersettoriali (welfare di comunità, green economy, formazione cooperativa, turismo, ambiente, territorio, cooperazione del sapere), il perseguimento della crescita dimensionale delle nostre imprese, mediante fusioni, acquisizioni, reti d’impresa, la diversificazione produttiva, l’innovazione di prodotto e di processo, la crescita della produttività e l’internazionalizzazione. Ci innoveremo anche affinando ulteriormente gli strumenti finanziari di sistema e costruendo alleanza con i soggetti finanziatori capaci di veicolare crescenti risorse verso il sistema cooperativo e promuovendo nuova cooperazione e difendendo il lavoro, e specialmente contrastando ogni illegalità”. Simona Caselli ha poi affrontato la questione del ruolo della cooperazione sul territorio. “Se è vero che in Emilia-Romagna Legacoop si gioca una fetta rilevante del proprio protagonismo nazionale, è vero anche – ha affermato la Caselli – che Reggio Emilia, per la sua tradizione cooperativa, per la dimensione raggiunta dal movimento cooperativo, per la presenza di numero di ‘campioni nazionali’ fra le imprese associate, ha una responsabilità particolarmente importante, anche sul piano dell’elaborazione progettuale.

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