MBFG: commissari valutano richiesta sequestro conservativo beni Burani


CAVRIAGO 18/1/2011 Una nuova tegola rischia di cadere sulla testa di Walter e Giovanni Burani, rispettivamente ex presidente e a.d.della maison di moda fallita e finita in Prodi bis.Come si legge in un articolo di MF, a muoversi, questa volta, potrebbero essere i commissari straordinari di M.Burani Fashion Group che stanno valutando l’ipotesi di chiedere al Tribunale di Milano il sequestro conservativo dei beni della famiglia di imprenditori della moda di Cavriago. I professionisti Francesco Ruscigno, Gianpiero Martini e Rossella Strippoli, secondo fonti vicine al dossier interpellate da MF-Milano Finanza assistiti dallo studio legale romano dell’avvocato Luigi Fischetti vorrebbero giocarsi anche questa carta per trovata nuova liquidita’ da distribuire ai creditori del gruppo oberato da debiti per oltre 700 mln, dopo i 10 mln che verranno incassati dalla procedura con la vendita dello showroom di via Montenapoleone al colosso francese Dior, come anticipato da Milano Finanza di sabato 15 gennaio.Una mossa a sorpresa, secondo diverse fonti legali, che ancora non e’ stata ufficializzata e che, se si concretizzasse, potrebbe finire sul tavolo dei giudici della terza sezione penale del tribunale (presidente, il giudice Piero Gamacchio affiancato da Marialillia Speretta e Giuseppe Cernuto) gia’ nell’udienza di lunedi’ 31 gennaio, quando verranno definite con ogni probabilita’ tutte le richieste di ammissioni allo stato passivo avanzate dai 139 creditori della Burani. L’aspetto piu’ delicato del percorso che potrebbe portare i commissari dell’azienda a muoversi con i magistrati per chiedere il sequestro sta nella definizione delle reali disponibilita’ dei due esponenti della famiglia Burani. Perche’ la gran parte dei beni immobiliari e mobiliari erano e sono tuttora in pegno alle banche creditrici e agli altri azionisti delle loro finanziarie.

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