BMR cresce a doppia cifra


scandiano 17 giugno Tra i fiori all’occhiello dell’impiantistica italiana per la produzione ceramica, BMR, azienda leader nelle tecnologie per il fine linea per la produzione di piastrelle ceramiche, emerge con successo anche in un contesto di crisi economica mondiale. Fortemente radicata nel distretto ceramico italiano, dal quale genera il 45% del suo giro d’affari, l’azienda guidata da Paolo Sassi ha chiuso il 2010 con un fatturato di oltre 20 milioni di euro, in crescita dell’8,7% rispetto al 2009. Un trend che pare confermarsi anche nel 2011: i primi 4 mesi hanno registrato un incremento del 45%del giro d’affari. Tra le referenze di BMR vi sono i maggiori gruppi ceramici italiani e internazionali, soprattutto nei mercati della Russia, del Brasile e del Far East asiatico. Quest’ultima area, fino ad oggi a quasi esclusivo appannaggio della concorrenza cinese, sta mostrando un importante trend di crescita, ad ulteriore conferma del primato tecnologico dell’azienda italiana.“Siamo molto contenti dei risultati ottenuti – ha commentato Paolo Sassi, presidente e socio maggioritario di BMR – che premiano e confermano gli sforzi fin qui compiuti dal nostro team. Abbiamo affrontato le innegabili difficoltà del momento con cauta lungimiranza, non perdendo mai di vista il nostro plus valore: una tecnologia completamente made in Italy. Questo ci ha permesso di mantenere i mercati ormai consolidati e di inserirci in nuovi orizzonti. I nostri macchinari rispondono con efficacia alle diverse esigenze di mercato che vedono prediligere la finitura lappata in Europa, mentre all’estero e in estremo oriente prevale il levigato. Seppur timidamente, un cenno di ripresa arriva anche dalla Spagna e questo ci induce ancora di più ad essere positivi”.BMR, attiva da oltre 40 anni con forniture di linee complete per la calibratura-levigatura-squadratura, oltre che di un’ampia gamma di teste per lucidare, satinare e lappare porcellanati tecnici e smaltati, e altri macchinari per la lavorazione dopo cottura, opera con circa 65 dipendenti dislocati tra la sede commerciale, amministrativa e produttiva di Scandiano (RE) e lo stabilimento dedicato alla realizzazione di lucidatrici di Schio (VI).

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