OGGI Convegno sulle procedure di liquidazione organizzato dall’ODCEC di Reggio Emilia


REGGIO EMILIA 17 APRILE Prosegue l’attività convegnistica dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Reggio Emilia legata ai temi della crisi con l’appuntamento di martedì 17 aprile dal titolo “La procedura di liquidazione: aspetti controversi e spunti per la semplificazione” in programma dalle 15 alle 18 presso la sede dell’ODCEC di via Livantino.L’evento formativo offre un’analisi delle problematiche che caratterizzano la procedura della liquidazione soffermandosi sulle società a responsabilità limitata, tipo sociale particolarmente diffuso nel nostro Paese. Il convegno ha l’obiettivo di entrare nel merito di esempi suggerendo strategie concretamente perseguibili.«La liquidazione delle società – dichiara Pietro Cantarelli, presidente dell’ODCEC di Reggio Emilia – costituisce un procedimento di elevata complessità, sia per quanto concerne i numerosi e delicati adempimenti posti a carico dei liquidatori, sia per i rapporti giuridici che, per effetto della stessa, vengono ad instaurarsi tra i medesimi liquidatori, gli amministratori, i soci e i creditori. Non sono rari i casi di contenziosi di difficoltosa risoluzione che coinvolgono i liquidatori di società, trascinandoli in annose “querelle” anche laddove questi abbiano operato scrupolosamente ed in piena buona fede».Bruno Bartoli, presidente della commissione “Crisi e ristrutturazione d’impresa” dell’Ordine di Reggio Emilia, pone l’accento sul rapporto fra commercialista e imprenditore nella fase di preparazione, e successiva gestione, della liquidazione dell’impresa. «È necessario responsabilizzare in tempo utile l’imprenditore affinchè prenda coscienza dell’intervenuta causa di scioglimento anticipato (ove verificata l’impossibilità di una ristrutturazione dell’azienda) che lo chiama a scelte difficili da assumere con tempestività e coerenza. Queste sono decisioni regolate da parametri assai diversi e meno entusiasmanti rispetto a quelli cui è abituato chi ha gestito il timone della propria azienda; scelte, pur obbligate, che potrebbero anche presumere il cambiamento dell’abituale tenore di vita a fronte di un impegno dell’imprenditore molto intenso nella gestione del piano di liquidazione, primariamente a vantaggio dei creditori che viene anteposto al proprio, per lo meno in termini finanziari. Da tali considerazioni risulta evidente a quale salto mentale il professionista debba essere in grado di accompagnare l’imprenditore».

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet