CIR Food, positive le previsioni per il 2012: ricavi a 486,1 milioni (+3,3%)


reggio emilia 17 febbraio Sarà un anno impegnativo anche per la ristorazione collettiva: è quanto emerge dalle analisi previsionali di CIR Food – azienda italiana leader nei servizi di ristorazione – che domani (17 febbraio) presenterà ai soci dell’Area Emilia Ovest, nel corso della prima delle 11 assemblee che si terranno su tutto il territorio nazionale, il budget 2012 approvato dal Consiglio d’Amministrazione. Nonostante il contesto economico e finanziario difficile, le previsioni di CIR Food per il 2012 sono sostanzialmente positive: il fatturato atteso è di 486,1 milioni di euro, con un incremento del +3,3% sul 2011 (+5,8% l’incremento 2011/2010, al netto dei valori apportati dalle incorporazioni delle società Eudania e SR Bolzano). Prevista anche una crescita dell’occupazione, che si attesterà a 11.000 dipendenti.Positivo anche il risultato netto atteso (7,1 milioni di euro), sia pure inferiore al trend del triennio per la progressiva difficoltà a trasferire sui prezzi l’effetto dell’inflazione che grava sul settore. Le previsioni di crescita sono distribuite proporzionalmente nelle 16 regioni dove CIR Food opera; per quanto riguarda i segmenti di attività, le maggiori attese sono rivolte al mercato dei buoni pasto e della ristorazione collettiva, dove sono in programma nuove acquisizioni; per le attività in portafoglio, invece, la prospettiva è quella di una sostanziale stagnazione, con segnali di calo.I pasti prodotti e distribuiti nelle 1.200 strutture direttamente gestite da CIR Food nel 2012 saranno ben 78 milioni. Gli investimenti previsti ammontano a 15 milioni di euro e sono destinati a immobili, attrezzature, sistemi informativi gestionali e alle nuove aperture in programma sul territorio nazionale; inoltre, ben 4 milioni saranno indirizzati alla formazione del personale, alla sicurezza igienico sanitaria e del lavoro, all’implementazione dei sistemi di qualità e all’innovazione. “Siamo convinti che la crisi si combatta continuando ad investire, soprattutto sugli asset intangibili, sulle competenze e sulla cultura della qualità – ha dichiarato il Presidente CIR Food Ivan Lusetti – una scelta di coerenza, a conferma che la salute dei consumatori e la sicurezza sul lavoro dei nostri soci e lavoratori rappresentano un valore primario.”Le previsioni per il 2012 indicano un acuirsi delle tensioni che da tempo caratterizzano il mercato. Da un lato, le amministrazioni pubbliche alle prese con tagli fino a qualche tempo fa impensabili, dall’altro le famiglie che vedono una drastica riduzione della capacità di spesa ed infine le imprese, che fanno i conti con la progressiva erosione dei margini e problemi di liquidità legati alla stretta del sistema bancario e ai ritardi dei pagamenti della PA.“Anche CIR Food registra cali di liquidità – ha dichiarato il Presidente – determinati, oltre che dal contesto economico, dalla rilevante presenza di attività di servizio nei confronti delle pubbliche amministrazioni, che ormai pagano con tempi inaccettabili. CIR Food affronterà queste criticità, in continuità e coerenza con le regole del mondo cooperativo, facendo leva sull’aumento di capitale proposto ai soci già lo scorso anno, con la destinazione a riserva indivisibile dei profitti per aumentare il patrimonio netto ed infine facendo ricorso al prestito da soci”Il prestito da soci di CIR Food ammonta a 65 milioni di euro ed è destinato “Esclusivamente e rigorosamente a finanziare lo sviluppo della cooperativa e gli investimenti, secondo priorità e obiettivi condivisi – puntualizza il Presidente Lusetti – Abbiamo sempre gestito il prestito soci nel rispetto dei vincoli di utilizzo e del rapporto con il patrimonio netto, a tutela dell’interesse dei prestatori.” Queste le previsioni per l’anno in corso, che si è aperto anche per CIR Food con l’emergenza neve, costata alla cooperativa ben 2 milioni di euro a causa della chiusura “non sempre giustificata” delle scuole. “Negli ultimi anni – ha concluso il Presidente CIR Food, Ivan Lusetti – abbiamo operato con impegno nel contenimento e nella ottimizzazione dei costi, combattendo i piccoli sprechi e migliorando l’efficienza interna, per continuare ad offrire un servizio di qualità, sempre più sostenibile per l’ambiente e più conveniente per i consumatori, con l’obiettivo di consolidare e rafforzare la nostra posizione sul mercato, a tutela dei nostri soci”.Area Emilia Ovest (Reggio Emilia, Parma, Piacenza)L’Area Emilia Ovest di CIR Food, con 1.337 addetti e 121 strutture nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, nel 2012 erogherà 8,8 milioni di pasti per un giro d’affari territoriale di 59,2 milioni di euro. Gli investimenti iscritti nel budget riguardano la realizzazione di un nuovo centro pasti e self service a Casalgrande (Reggio Emilia), un centro di cottura a Castelnuovo Monti dedicato alla ristorazione scolastica e interventi previsti in seguito all’aggiudicazione della gara ospedaliera di Piacenza. Tra qualche settimana inoltre sarà inaugurato un nuovo ristorante self service a Bibbiano (RE), che servirà il bacino industriale pedecollinare con una potenzialità produttiva di 400 pasti al giorno.

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