re 16/6/2012BREVINI FLUID POWER apre la sua “University”


reggio emilia 16 giugno Il taglio del nastro inaugurale di una nuova scuola aziendale è un buon punto di partenza per guardare al futuro. Da oltre 50anni la famiglia Brevini investe sul “saper fare”, sulle risorse umane Made in Reggio Emilia, e la nuova TMS Technical and Management School che Brevini Fluid Power ha aperto nell’area industriale di Corte Tegge è la conferma che “era la strada giusta”.Lo ha ribadito Renato Brevini, presidente di Brevini Fluid Power e del Brevini Group aprendo le porte della nuova scuola aziendale insieme a Corrado Brevini (Vice Presidente del Brevini Group) all’Amministratore Delegato Vito Bonafede e ai Vice Presidenti di Brevini Fluid Power Loris Saccani e Maurizio Brevini che dirige anche la scuola aziendale: “Abbiamo sempre investito, e continueremo a farlo, per far crescere le nostre imprese – ha detto Renato Brevini – investiamo a Reggio Emilia e investiamo nel mondo perché oggi è questa la dimensione del ‘fare impresa’. Per sostenere i nostri progetti di sviluppo e di internazionalizzazione abbiamo bisogno di un “cervello” capace di far partire da Reggio Emilia idee sempre nuove. Solo così potremo continuare a essere “un passo avanti” rispetto ai nostri competitor. La nostra scelta di campo è chiara visto che nel 2001 è stata inaugurata la scuola aziendale della Brevini Power Transmission dedicata a Luciano Brevini e oggi apriamo anche la scuola di Brevini Fluid Power ”.La formazione permanente in Brevini Fluid Power è basata su tre linee guida: è interfunzionale, è trasversale, è plurisciplinare con una caratteristica unificante: “le persone al centro”. “Siamo consapevoli che abbiamo di fronte sfide complesse- ha detto l’Amministratore Delegato di Brevini Fluid Power Vito Bonafede – ma la nostra visione orientata all’internazionalizzazione ci aiuta a superare molte difficoltà. La scuolaTMS è un tassello importante del nostro nuovo piano industriale che punta, nel 2014, a nuovi orizzonti di crescita per Brevini Fluid Power che ha tutte le carte in regola per diventare un player di riferimento nel settore dell’oleodinamica. Investiamo in molte direzioni e vogliamo essere un “polo aggregante” per il settore quindi avremo bisogno di risorse umane qualificate che anche la nuova scuola può contribuire ad attrarre”.Il tema della formazione continua vista anche come strumento per “battere la crisi” è stata al centro delle riflessioni di Maria Licia Ferrarini, Vice Presidente di Industriali Reggio Emilia con delega all’Education e Rapporti con la Scuola: “Segnali come questo, come l’inaugurazione di una scuola aziendale che si aggiunge a quella inaugurata nel 2001 per la Brevini Power Transmission- ha detto Maria Licia Ferrarini – è la conferma che abbiamo la visione giusta per guardare al futuro, partendo dalla valorizzazione delle risorse umane”.Una scelta di campo sottolineata con favore anche da Stefania Accorsi, presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Reggio Emilia. All’inaugurazione della Scuola TMS hanno partecipato anche il direttore di Industriali Reggio Emilia Giovanni Roveda e l’assessore Provinciale all’istruzione Ilenia Malavasi.Dell’impegno del gruppo Brevini nel settore della formazione hanno parlato anche Ivan Talami, responsabile manutenzione Plant Brevini Fluid Power, Luciano Turola che ha seguito le industrializzazioni meccaniche e Claudio Castiglioni che ha insegnato a tanti giovani le tecniche della manutenzione dei grandi impianti produttivi.“Tutta l’attività di formazione che verrà concentrata nella TMS vuole essere un ponte verso il futuro, un punto di raccordo con le scuole, con le Università e con i centri di ricerca. Avere Risorse Umane, Collaboratori e Manager, preparati è un prerequisito essenziale per affrontare i nuovi scenari competitivi che ci vedranno impegnati in tutto il mondo. La nostra “Scuola Aziendale” si pone obiettivi ambiziosi. Vuole essere molto di più di un investimento in formazione permanente. Vogliamo rendere evidente a tutti, dentro e fuori l’azienda, che il cambiamento organizzativo in atto è spinto da un forte spirito innovativo e dalla volontà di ascoltare ogni tipo di proposta mirata al miglioramento continuo” ha concluso Maurizio Brevini.CORSI e DOCENTI I corsi nella fase di avvio saranno tre: NEO ASSUNTI, MANAGEMENT E GESTIONALI, TECHNICAL.Il primo team di docenti interni, altri si aggiungeranno corso dopo corso, è formato da alte professionalità interne specializzate nelle singole materie di docenza. In affiancamento è previsto un team di docenti esterni formato da: Marco Mainini, Luigi Corradini, Fabrizio Boni, Antonio Carnesalini, Roberta Rozzi , Cristina Braidi, alcuni di questi sono parte del CSPMI e del CIS di Industriali Reggio Emilia.GIOVANNINO MIGLIOLI La nuova scuola aziendale Brevini Fluid Power è dedicata a Giovannino Miglioli. “Avviando una nuova fase di sviluppo della formazione aziendale in Brevini Fluid Power – ha commentato Maurizio Brevini, vice presidente di Brevini Fluid Power e direttore della TMS Technical and Management School – il pensiero è andato subito a chi, nel corso di quasi quarant’anni, ha contribuito a far crescere le aziende del gruppo. A Werther Campaldi che ha contribuito allo sviluppo di Hydr App è dedicato il Progetto Studenti che nel 2011 ha girato la boa dei primi 10 anni di vita. La nostra TMS, la Technical and Management School Brevini Fluid Power porta sicuramente nel Dna il lavoro e la passione di Giovannino Miglioli, responsabile di produzione di Sam Hydraulik negli anni settanta. Il suo insegnamento è stato e rimarrà importante per tutti noi”.Giovannino Miglioli, per gli amici “Nino”, è nato a Reggio Emilia nel 1923. In quell’epoca la “vera scuola d’impresa” a Reggio Emilia erano le Officine Reggiane. Dopo aver frequentato le scuole obbligatorie anche Giovannino Miglioli frequentò i corsi di apprendistato al lavoro per meccanico tornitore presso le Officine Reggiane di Reggio Emilia dove tornò a lavorare dopo la seconda guerra mondiale e la deportazione in Germania. Alle Officine Reggiane incontrò Luciano Brevini e le loro strade si incontrarono di nuovo nel 1973 quando diventò il primo responsabile di produzione della neonata S.A.M. Hydraulik. Nello stabilimento di via Fantuzzi sono nate idee e prodotti ancora oggi utilizzate come il banco di prova e le isole di montaggio.

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