CREDEM, IL CDA HA APPROVATO I RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2012: UTILE +35,9% A 41,6 MILIONI DI EURO


reggio emilia 16 maggioIl Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Giorgio Ferrari, ha approvato i risultati individuali e consolidati del primo trimestre 2012. L’utile netto consolidato a fine marzo 2012 è cresciuto del 35,9% a/a attestandosi a 41,6 milioni di euro (30,6 milioni di euro a fine marzo 2011) influenzato positivamente per 16,3 milioni di euro, alnetto dell’effetto fiscale, dalla contabilizzazione della plusvalenza derivante dalla cessione del 50% di Credemassicurazioni a Reale Mutua Assicurazioni avvenuta nel 2008 e registrata nel trimestre a seguito della scadenza, a gennaio 2012, delle opzioni di vendita ed acquisto previste dal contratto di cessione. E’ stata pertanto confermata la partnership industriale tra idue gruppi finalizzata allo sviluppo del ramo danni. La crescita degli attivi è stata dell’1,8% a/a a 19.900 milioni di euro, confermando il sostegno a famiglie e imprese, pur mantenendo un’alta qualità degli impieghi con sofferenze nette su crediti a 1,21% e la solidità del patrimonio con un core Tier 1(1) a 9,24%.Risultati economici consolidatiIl margine di intermediazione si attesta a 238,7 milioni di euro rispetto a 226,5 milioni dieuro a fine marzo 2011 (+5,4% a/a).In particolare il margine finanziario(5) è in crescita del 2,7% a/a a 115,1 milioni di eurorispetto a 112,1 milioni di euro dello stesso periodo del 2011 per l’aumento delle masse. Siregistra un aumento del costo della raccolta dovuto agli effetti sui mercati delle tensionifinanziarie e al più accentuato riposizionamento del passivo su strumenti a medio termine.Il margine servizi(6)(7) è pari a 123,6 milioni di euro, +8% rispetto a 114,4 milioni di euro nelprimo trimestre 2011. La crescita è influenzata dai proventi da trading e copertura, inparticolare dal trading sul portafoglio obbligazionario. Positivo è stato anche l’apporto dellecommissioni (+2,9%). Nel dettaglio le commissioni da servizi bancari sono cresciutedell’11,3%, mentre le commissioni di gestione ed intermediazione sono in calo del 3,3% a/ama in crescita del 9,6% rispetto all’ultimo trimestre 2011.I costi operativi(4)(7) sono in calo dello 0,9% a/a e ammontano a 154,1 milioni di euro rispettoa 155,5 milioni di euro di fine marzo 2011 con spese per il personale in contrazione dell’1%a/a a 105,5 milioni di euro e spese amministrative pari a 48,6 milioni di euro (-0,6% a/a).Il cost/income (8) è pari a 64,6% rispetto a 68,7% a fine marzo 2011.Il risultato lordo di gestione si attesta a 84,6 milioni di euro, +19,2% rispetto a 71 milionidi euro dello stesso periodo del 2011. Gli ammortamenti sono pari a 7,7 milioni di eurorispetto a 7,2 milioni di euro a fine marzo 2011 (+6,9%).Il risultato operativo è pari a 76,9 milioni di euro, +20,5% rispetto a 63,8 milioni di euronello stesso periodo del 2011.Gli accantonamenti per rischi ed oneri ammontano a 5,7 milioni di euro (2,2 milioni di euronel primo trimestre 2011). Le rettifiche nette di valore su crediti ammontano a 22,5 milionidi euro rispetto a 6,8 milioni di euro a fine marzo 2011. Il dato risente sia dell’incremento deicrediti scaduti a seguito dell’entrata in vigore il 1° gennaio 2012 della nuova soglia dirilevazione scesa da 180 a 90 giorni sia dell’adeguamento dei parametri di calcolo dellesvalutazioni forfettarie che hanno inciso per oltre 10 milioni di euro.Il saldo delle componenti straordinarie è pari a 16,1 milioni di euro (-1,1 milioni di euronello stesso periodo del 2011). Tale posta è stata tra l’altro influenzata, tra le componentipositive, dalla contabilizzazione della plusvalenza derivante dalla cessione del 50% diCredemassicurazioni a Reale Mutua Assicurazioni avvenuta nel 2008 e registrata nel trimestrea seguito della scadenza a gennaio 2012 delle opzioni di vendita e di acquisto previste dalcontratto di cessione.L’utile ante imposte risulta pari a 64,8 milioni di euro, +20,7% rispetto a 53,7 milioni di euronel primo trimestre 2011.Le imposte sul reddito sono pari a 23,2 milioni di euro (+0,4% rispetto a 23,1 milioni di euroa fine marzo 2011).L’utile netto consolidato è pari a 41,6 milioni di euro, +35,9% rispetto a 30,6 milioni di euroallo stesso periodo del 2011.Aggregati patrimoniali consolidati(9)La raccolta da clientela del Gruppo Credem, a fine marzo 2012, è pari a 55.100 milioni dieuro, rispetto a 57.335 milioni di euro dello stesso periodo del 2011 (-3,9% a/a) ed harisentito della debolezza nella formazione del risparmio delle famiglie e del calo dei corsi deititoli.La raccolta diretta(10), al netto dei pronti contro termine, è pari a 17.427 milioni di eurorispetto a 16.679 milioni di euro a fine marzo 2011 (+4,5% a/a). La raccolta diretta, compresii pronti contro termine, è pari a 17.445 milioni di euro contro 16.737 milioni di euro nel primotrimestre 2011 (+4,2% a/a). Il comparto obbligazionario e subordinati è pari a 5.042 milioni dieuro (3.812 milioni di euro a fine marzo 2011); i pronti contro termine si attestano a 18 milionidi euro rispetto a 58 milioni di euro nello stesso periodo del 2011.La raccolta assicurativa(10) cresce del 3,1% a 2.532 milioni di euro rispetto a 2.456 milioni dieuro dello stesso periodo dell’anno precedente.La raccolta indiretta(11) è pari a 35.123 milioni di euro rispetto a 38.142 milioni di euro a finemarzo 2011 (-7,9% a/a). Nel dettaglio, la raccolta gestita si attesta a 15.355 milioni di eurorispetto a 16.844 milioni di euro nello stesso periodo del 2011 (-8,8% a/a); nello specifico legestioni patrimoniali sono pari a 3.810 milioni di euro (-20,9% a/a) ed i fondi comuni diinvestimento e Sicav sono pari a 7.941 milioni di euro (-8,8% a/a). La raccoltaamministrata è pari a 19.768 milioni di euro, rispetto a 21.298 milioni di euro a fine marzo2011 (-7,2% a/a).Gli impieghi verso la clientela sono in crescita dell’1,8% a 19.900 milioni di euro rispetto a19.555 milioni di euro nel primo trimestre 2011. I mutui ipotecari alle famiglie, in particolare,registrano consistenze per 6.258 milioni di euro (+5,5% a/a) con flussi erogati pari a129 milioni di euro.Le sofferenze nette su impieghi nel primo trimestre 2012 si attestano a 1,21% rispetto a1,07% nello stesso periodo del 2011, dato ampiamente al di sotto della media di sistema. Icrediti problematici totali netti sono pari a 661,2 milioni di euro (520,5 milioni di euro nellostesso periodo del 2011) e rappresentano il 3,32% del totale degli impieghi.Il costo del credito(3) annualizzato a fine marzo 2012 è pari a 0,45% (rispetto a 0,14% a finemarzo 2011 e 0,26% a fine 2011). Tale dato, che rimane significativamente al di sotto dellamedia di sistema, è stato influenzato negativamente sia dall’incremento dei crediti scaduti aseguito dell’entrata in vigore il 1° gennaio 2012 della nuova soglia di rilevazione scesa da 180a 90 giorni sia dall’adeguamento dei parametri di calcolo delle svalutazioni forfettarie. Al nettodi tali componenti non ricorrenti il dato sarebbe, sempre annualizzato, pari a 0,25%.Il core Tier 1 capital ratio(1) si attesta a 9,24%. Il Total capital ratio(2) è pari a 12,47%.

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