industriali reggio emilia – IN CRESCITA LE ISCRIZIONI AGLI ISTITUTI TECNICI: PER I FIGLI LE FAMIGLIE PREFERISCONO DIPLOMI FACILMENTE SPENDIBILI


reggio emilia 16 marzo Si consolida la crescita delle iscrizioni agli istituti tecnici industriali della provincia di Reggio Emilia. E’ quanto emerge dall’analisi sui dati relativi al prossimo anno scolastico. A livello provinciale, sono 570 le domande di accesso alle classi prime degli istituti tecnici industriali per il 2012-2013, con un aumento di quasi il 27% rispetto allo scorso anno. La crescente richiesta di istruzione tecnica trova conferma anche nelle iscrizioni agli istituti professionali industriali, che passano dalle 345 del 2011 alle 408 del 2012 (+18%).Il dato viene accolto da Industriali Reggio Emilia come una buona notizia perché registra, per il secondo anno consecutivo, un riequilibrio verso l’istruzione tecnica interrompendo un calo di iscrizioni che proseguiva da diversi anni.«Il forte recupero della domanda di istruzione tecnica è un dato molto positivo – commenta Maria Licia Ferrarini, Vice Presidente Education e Rapporti con la Scuola di Industriali Reggio Emilia – rappresenta un tassello fondamentale della strategia anti-recessione, che passa inevitabilmente per il rafforzamento della capacità di innovazione e competizione del nostro sistema produttivo». «Anche oggi, nonostante gli effetti della contrazione economica si facciano ancora sentire sul mercato del lavoro, il divario tra domanda e offerta di professionalità tecniche rimane particolarmente elevato. Un paradosso, perché il nostro Paese ha un’economia strettamente connessa al settore industriale: l’Italia resta il secondo paese manifatturiero in Europa, alle spalle della Germania».«Siamo lieti – prosegue Licia Ferrarini – che studenti e genitori abbiano raccolto gli appelli lanciati dal nostro sistema associativo a rivalutare il ruolo dell’istruzione tecnica, un settore richiestissimo dal mondo produttivo. Ritengo che a favorire questo nuovo interesse abbia giocato sicuramente l’ampliamento dell’offerta formativa portata avanti per far incontrare la formazione scolastica con le vocazioni economiche del territorio. A partire dal prossimo anno scolastico, ai due indirizzi tradizionali, meccanica ed elettronica, si aggiungeranno il corso in chimica, materiali e biotecnologie e l’opzione delle materie plastiche». «Ma molte famiglie hanno fondato la loro scelta sulla consapevolezza che i percorsi tecnici danno la libertà agli studenti di scegliere se cogliere immediatamente le opportunità offerte dal mondo del lavoro oppure proseguire il proprio percorso formativo all’università».« Le imprese reggiane vogliono continuare ad essere protagoniste, in Italia e nel mondo, anche nei settori più innovativi. Valorizzare le competenze dei nostri studenti non risponde solo a esigenze di equità intergenerazionale, ma migliora anche la competitività delle imprese che li occuperanno, o che da essi verranno fondate. Capacità innovativa, competenze, entusiasmo, voglia di imparare e orizzonti lunghi sono le preziose risorse che possono portare i giovani, vero motore del cambiamento».

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