IL BILANCIO DEL CREDEM


REGGIO EMILIA 16 MARZO Credem ha chiuso il 2011 con un utile netto consolidato pari a 96,6 mln euro, in aumento rispetto ai 78 mln registrati nel 2010 (+23% a/a).Il margine di intermediazione, spiega una nota, si attesta a 968,1 mln (+0,65 a/a), il margine finanziario e’ di 463,3 mln (+3,3% a/a), il margine dei servizi ammonta a 504,8 mln (-1,8% a/a). I costi operativi ammontano a 647,4 mln (+0,7% a/a), il cost/income e’ pari a 66,9%, stabile rispetto a 66,8% a fine 2010. Il risultato lordo di gestione si attesta a 320,7 milioni (+0,4% a/a), il risultato operativo e’ pari a 290,2 mln (-0,1% a/a). Gli accantonamenti per rischi ed oneri ammontano a 15,3 mmln (56,7 milioni di euro in 2010). Le rettifiche nette di valore su crediti sono in calo del 16,3% a 52 mln. Il saldo delle componenti straordinarie e’ pari a -7,1 milioni di euro (-3,4 milioni di euro a fine 2010). L’utile ante imposte risulta pari a 215,8 milioni di euro, (+28,2% a/a).Le imposte sul reddito sono pari a 119,1 milioni di euro (+32%a a/a). Il Roe consolidato si attesta a 5,7% (4,3% nel 2010).La raccolta diretta e’ di 17.315 mln (+7% a/a), mentre quella assicurativa e’ di 2.506 mln (+2,4% a/a). La raccolta indiretta e’ pari a 33.675 mln (-13,2% a/a) e la raccolta gestita si attesta a 14.790 mln (-12,4% a/a). Infine la raccolta amministrata e’ pari a 18.885 milioni di euro, rispetto ai 21.912 milioni di euro a fine 2010 (-13.8% a/a). Gli impieghi verso la clientela sono in crescita del 5,9% a 19.995 milioni di euro. I mutui ipotecari alle famiglie registrano consistenze per 6.282 milioni di euro (+7,5% a/a) con flussi erogati in crescita del 12,4% rispetto a fine 2010, pari a 1.140 milioni di euro. Le sofferenze nette su impieghi, si attestano all’ 1,2% rispetto all’1% nello stesso periodo del 2010. I crediti problematici totali netti sono pari a 598 milioni di euro (523,4 milioni di euro in 2010) e rappresentano il 2,99% del totale degli impieghi. Il costo del credito, a fine 2011, e’ pari a 0,26%, in forte riduzione rispetto a fine 2010 (0,33%) e significativamente al di sotto della media di sistema. Il core Tier 1 si attesta a 8,7%. Il Total capital ratio e’ pari a 11,6%.All’assemblea degli azionisti sara’ proposto un dividendo di 0,10 euro per azione invariato rispetto al 2010. La cedola sara’ messa in pagamento a partire dal 17 maggio prossimo.Considerato l’attuale contesto economico, pur con livelli di intensita’ di non facile determinazione, la societa’ prevede di stimare un minore apporto economico proveniente dai servizi legati alla gestione del risparmio ed al trading proprietario, unitamente alla crescita del costo del credito. Saranno pertanto rilevanti, per il mantenimento dell’attuale redditivita’ caratteristica, i livelli di tenuta e di sviluppo del contributo relativo all’intermediazione creditizia e, piu’ in generale, del banking tradizionale, nonche’ la prosecuzione di incisive politiche di contenimento dei costi aziendali.

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