FONDAZIONE MANODORI PROGETTI PER LE IMPRESE


REGGIO EMILIA 15 GIUGNO Macchine ad idrogeno, energia alternativa, dirigibili satelliti, eco-design in edilizia, robot intelligenti per la casa. La ricerca accademica incontra l’industria, l’innovazione va a caccia di problemi e li trasforma in risorse.Se ne è parlato ieri all’Aula Magna Manodori dell’Università di Modena e Reggio Emilia, durante il quale sette ‘Dottori in Innovazione’ hanno presentato i loro progetti. Davide Corradini, Fabrizio Grasselli, Alessio Levratti, Francesco Lolli, Mauro Madonia, Stefano Mercati, Stefano Scorcioni hanno illustrato le loro ricerche, che potranno inserirsi in un percorso di innovazione di prodotto in diversi settori tecnologici di imprese o nei processi organizzativi e di gestione di enti pubblici. I sette frequentano la Scuola di Dottorato in Ingegneria dell’Innovazione Industriale, inaugurata di recente presso l’ateneo reggiano.Il convengo è stato aperto dal rettore dell’Università, Aldo Tomasi, che ha messo in evidenza come l’università, oggi più che mai, si debba legare in modo virtuoso con gli enti e le risorse del territorio, cercando di interpretare in modo efficace la sua funzione di traino culturale e tecnologico per dare linfa all’innovazione e alla ricerca applicata.La Scuola di Dottorato è un progetto fortemente voluto e sostenuto dalla Fondazione Manodori. Il suo presidente, Gianni Borghi, è intervenuto chiarendo il ruolo dell’ente a sostegno dello sviluppo locale. “La Fondazione Manodori può mettere in rete i diversi soggetti coinvolti nella promozione e valorizzazione del nostro territorio. Anche quest’anno, abbiamo erogato molto in formazione, consapevoli di come investire in cultura ed educazione sia determinante per una comunità e per l’intero sistema sociale ed economico”.Il progetto didattico e di ricerca obiettivo della Scuola di Dottorato è poi stato presentato dal Direttore, Cesare Fantuzzi. “Il Dottorato di Ricerca – ha detto – è, in tutto il mondo, il massimo livello di formazione universitaria e prepara giovani di talento a diventare “manager” della ricerca. Nelle Scuole di Dottorato, lo studente segue un percorso formativo che lo abilita a condurre in modo autonomo i processi di innovazione”.Il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria di Reggio Emilia, grazie alla collaborazione e al supporto della Fondazione Manodori, ha attivato a partire da quest’anno la Scuola di Dottorato in Ingegneria della Innovazione Industriale, che ha l’obiettivo di formare specialisti della ricerca applicata, figure professionali che potranno essere impiegate in centri di ricerca pubblici e privati e in aziende innovative e ad alto contenuto tecnologico. “Nel percorso formativo – ha concluso Fantuzzi – lo studente di dottorato di ricerca approfondirà un problema specifico, che potrà essere sviluppato in collaborazione con una o più aziende, elaborando una propria soluzione innovativa, anche attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie e prototipi”.INFO www.iii.unimore.it

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