CHIARA NASI NUOVO PRESIDENTE E AMM. DEL. DI CIR FOOD


REGGIO EMILIA 14 GIUGNO Ivan Lusetti dopo 32 anni lascia la presidenza di Cir Food. Il colosso della ristorazione collettiva (11 mila dipendenti) nel 2012 ha chiuso il miglior bilancio della sua storia (sarà esaminato dai soci il 29 giugno a Modena dando l’ennesimo segno di attenzione alle terre emiliane dove la cooperativa è nata a un anno dal sisma che ha danneggiato 107 strutture di ristorazione dove CIR opera).A guidare CIR sarà Chiara Nasi. Avvocato, 44 anni, sposata, un figlio è il segno della volontà dei soci CIR di guardare al futuro. Nelle sue mani c’è il piano industriale che segnala per il 2015 ricavi a 600 milioni di euro. In tempi di consumi in calo è un piano sfidante e ambizioso che comprende anche il consolidamento di alcune presenze all’estero e almeno tre acquisizioni. “I dossier aperti sono tanti- ha detto Chiar Nasi – come sempre CIR valuterà le opportunità di crescita con grande prudenza e attenzione ma almeno tre operazioni andranno in porto e i segnali di sviluppo in questa direzione si vedranno già nel 2013”. CIR è stabilmente al 3° posto nel settore in Italia ma può crescere molto. E 32 bilanci sempre in utile firmati da Ivan Lusetti sono un buon trampolino.Dopo l’esame di Stato ha svolto la libera professione occupandosi principalmente di contrattualistica e di diritto societario.L’esperienza professionale in CIR food inizia nel 1995, dove ha dato vita all’ufficio legale interno all’impresa cooperativa ricoprendo il ruolo di Responsabile Affari Generali e Legali in staff alla Presidenza. Con questo incarico ha avuto modo di occuparsi di tutte le norme e leggi attinenti l’attività d’impresa, approfondendo in particolare la normativa sui pubblici appalti e sulla sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti. È stata poi chiamata a ricoprire il ruolo di Direttore Risorse Umane, occupandosi di organizzazione aziendale, formazione, sviluppo delle carriere e relazioni industriali, trattando in questa veste anche la materia giuslavoristica e di sicurezza sul lavoro.Dal 2011 ricopre il ruolo di Vice Presidente Vicario (con poteri e deleghe analoghi al Presidente e Amministratore Delegato) e dal 29 giugno 2013 sarà, dopo 18 anni nella cooperativa, Presidente e AD CIR food.I risultati di bilancioCon una crescita del 2,1% dei ricavi, che ammontano a 481,3 milioni di euro, CIR food ha sostanzialmente migliorato nel 2012 il risultato netto rispetto al 2011, superando gli 11 milioni di euro. Stabile il margine operativo lordo, che passa da 33 a 34 milioni di euro. L’impresa cooperativa presenta dunque ai soci un risultato economico positivo, raggiunto in un anno segnato dalla caduta della domanda soprattutto nel mercato interno e dalla stretta di credito imposta alle imprese.Sono confermate nel 2012 le quote di mercato di CIR food sia nel settore scolastico, core business dell’azienda con 200mila pasti serviti ogni giorno agli studenti, che nel settore ospedaliero e in quello della ristorazione aziendale. Nel dettaglio delle aree d’affari, il 72,9% dei ricavi – pari a 350,9 mln euro – deriva dai servizi di ristorazione scolastica, ospedaliera, assistenziale, militare e aziendale, il 14,4% dagli esercizi commerciali e il restante 12,7% nel segmento ticket-buoni pasto. Nel complesso CIR food ha prodotto e servito lo scorso anno 76 milioni di pasti e distribuito 10,6 milioni di buoni pasto. Un settore quest’ultimo segnato da una forte concorrenza in cui il marchio Bluticket è comunque cresciuto nella redditività, in particolare grazie ai buoni pasto elettronici, prodotto d’eccellenza arricchito lo scorso anno dalla tecnologia NFC per il pagamento via telefono. Da segnalare inoltre lo sviluppo occupazionale, che prosegue in controtendenza rispetto ai dati nazionali: CIR food negli ultimi 4 anni è passata da 7.915 occupati del 2009 a 10.754 nel 2012.In un periodo di pesante calo di liquidità determinato soprattutto dai ritardi nei pagamenti della PA, nel 2012 CIR food ha realizzato investimenti per 17,4 milioni di euro, destinati alla realizzazione di nuove strutture, alla ristrutturazione e al mantenimento in efficienza dei centri cottura e gestioni aziendali, ospedaliere e universitarie, al potenziamento dei sistemi gestionali informativi con applicazioni SAP, al fine di migliorare la performance operativa e contenere i costi. Inoltre CIR food continua a destinare circa 4 milioni di euro nelle proprie distintività per garantire la sicurezza alimentare, la sicurezza sul lavoro nell’intera filiera produttiva, la formazione del personale e l’attività di ricerca e innovazione.CIR food conferma inoltre la propria solidità aziendale con un patrimonio netto di 76,4 milioni di euro, registrando una crescita del 6% del capitale sociale, che ha superato i 17 milioni di euro. Ciò si deve innanzitutto alla fiducia confermata dai 5.941 soci lavoratori, in aumento del 4,4% rispetto al 2011, che riceveranno un ristorno di 2 milioni di euro. Nel 2012 si registra un leggero calo del prestito sociale, che vanta comunque depositi per 60 milioni di euro.“Abbiamo archiviato positivamente il 2012 nonostante la pesante congiuntura economica – commenta Ivan Lusetti Presidente CIR food – abbiamo migliorato i margini in tutte le nostre aree territoriali, questo grazie al lavoro di squadra e alla strategia di maggiore efficienza e attenzione ai costi, senza mai rinunciare agli alti standard di qualità del nostro servizio a tutela dei clienti e consumatori. Vogliamo infatti che la reputazione che ci riconoscono possa continuare ad essere la nostra assicurazione per il futuro.” In crescita lo scorso anno anche i numeri del bilancio consolidato, che include le società partecipate: Desio Food Spa, Risto4 Srl, Circostanza Srl, CIR Golden Rest Bulgaria, Esedra Belgio e CIR food USA. Con 485,6 milioni di euro, + 2% rispetto al 2011, e un risultato netto di 13 milioni di euro, il Gruppo CIR food rappresenta anche a livello internazionale una realtà imprenditoriale con risultati positivi. Area Emilia OvestNell’area territoriale di Reggio Emilia, Parma e Piacenza è stato ottenuto nel 2012 un fatturato di 59,1 milioni di euro, superiore ai ricavi 2011 e in linea con il budget stimato. Questi dati sono stati illustrati nel corso dell’Assemblea dei soci svoltasi a Reggio Emilia giovedì 13 giugno, in cui si è evidenziata anche la crescita del margine di contribuzione netto, giunto a quota 7,6 milioni di euro. Tiene la redditività pur in un contesto economico locale assai critico. Venendo ai risultati produttivi, nei 123 centri operativi gestiti da CIR food in quest’area sono stati preparati 8,8 milioni di pasti grazie all’impegno dei 1.261 addetti in servizio. Da sottolineare l’avvio dell’appalto del Comune di Piacenza che comprende la ristorazione scolastica ed ospedaliera e la prossima apertura del ristorante self service con corner caffè presso l’ospedale di Piacenza.short profileCIR food – Cooperativa Italiana di Ristorazione sviluppa la sua attività in diversi segmenti di mercato con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’alimentazione sana ed equilibrata: ristorazione collettiva (ristorazione aziendale, scolastica, sociosanitaria e militare), ristorazione commerciale, banqueting e buoni pasto. Con una produzione annua di oltre 76 milioni di pasti, il Gruppo ha una forza lavoro di circa 11.000 persone di cui 1.200 sono cuochi e il 90% donne. A numeri così importanti corrisponde un’esperienza trentennale nella gestione diretta di cucine e centri di cottura, un know-how incentrato sui valori imprescindibili della qualità del servizio e della tutela dell’alimentazione tradizionale.

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