L’Assemblea di bilancio della cooperativa agricola Cila


novellara 14 giugno “C’è soddisfazione da parte dei soci per i risultati ottenuti dal piano di sviluppo e crescita varato nel 2008 in piena crisi dell’agricoltura reggiana, difendendo l’occupazione e le retribuzioni dei soci, migliorando la competitività aziendale, consolidando e sviluppando i rapporti con il sistema delle cooperative agroalimentari di riferimento per Cila. La nostra cooperativa – spiega il presidente Graziano Salsi – ha conseguito risultati importanti nella produzione del latte, del suino pesante di filiera (no ogm), nelle coltivazioni foraggiere e cerealicole, oltre alla vendita di carni bovine, suine, salumi e formaggi nel negozio aziendale”. Il valore della produzione è stato di 10.276.000 euro, il costo del lavoro di 2.260.000, gli ammortamenti sono stati di 491.000 euro, gli investimenti in strutture e attrezzature per innovazioni agricole per 900.000 euro. L’utile prime delle imposte è stato di 108.000 euro, e al netto di 35.000 euro, con la valorizzazione del latte molto prudenziale, che porterà – a vendite effettuate del Parmigiano Reggiano – ad una sopravvenienza molto significativa che sarà inserita nei prossimi bilanci. I risultati produttivi presentano per il settore suino pesante una produzione di carne di 11.800 qli (+10% sul 2009 e +23% sul 2008), per il latte a Parmigiano Reggiano una produzione di 127.000 qli (+10% sul 2009 e +19% sul 2008, a inizio piano di sviluppo), che l’azienda intende mantenere per i prossimi anni. Cila, che opera in diversi comuni della Bassa reggiana e del Modenese, si conferma una delle realtà cooperative più importanti a livello nazionale nel settore agricolo.“Per il biennio 2011/2012 – prosegue Salsi – la strategia della cooperativa prevede il mantenimento delle attività core business (latte e suini): in particolare per il settore suino si prevede un aumento conseguito grazie all’acquisizione di un terzo allevamento a Novi di Modena. Questa acquisizione si collega agli obiettivi del progetto “Filiera no ogm” di cui Cila è una delle protagoniste. Prevediamo inoltre una maggiore diversificazione produttiva, a integrazione del reddito in previsione anche di modificazioni sulla PAC che si tradurranno in minori entrare per le aziende agricole. Per quanto riguarda i mercati di riferimento – afferma Salsi, che è anche presidente della Sezione Reggiana del Consorzio Parmigiano Reggiano – si stanno manifestando ulteriori aumenti per quanto riguarda l’acquisizione delle materie prime per l’alimentazione zootecnica, mentre per il mantenimento del buon andamento del mercato del Parmigiano Reggiano diventa fondamentale seguire le strategie impartite dal Consorzio che prevedono il rispetto dei piani produttivi per il triennio 2011-2013 e la destinazione dell’aumento produttivo ai progetti per i mercati esteri. Cila – continua Salsi – è una azienda multisettore, e forte della sua dimensione fondiaria indispensabile per le sue attività agricole ha ricercato la possibilità di integrare il reddito con la realizzazione di un impianto di biogas che produce energia elettrica ceduta alla rete e energia ermica riutilizzata in azienda per l’essiccazione dei foraggi, la sala mungitura, e gli usi civili. Questo impianto – conclude Salsi – verrà alimentato per l’84% da reflui zootecnici bovini e suini e per la restante parte del fabbisogno da sottoprodotti della agroindustria e colture dedicate che impiegheranno appena il 13% della superficie agricola della cooperativa in un’ottica di piena sostenibilità produttiva e ambientale”L’Assemblea del soci ha poi rinnovato il Consiglio di amministrazione e lo stesso ha riconfermato Graziano Salsi nella carica di presidente e Olmes Castellari alla vicepresidenza.

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