CONFCOOPERATIVE REGGIO- LATTERIE MONTANE IN ASSEMBLEA. IL PARMIGIANO REGGIANO AMPLIA LA FORBICE PREZZO SUI CONCORRENTI


REGGIO EMILIA 14 MARZO I futuri programmi di lavoro del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, unitamente alla situazione di mercato e alle prospettive che si delineano per la valorizzazione del formaggio di montagna dopo le ultime decisioni della Unione Europea, saranno al centro del confronto che giovedì 14 marzo avrà per protagoniste, a Castelnovo ne’ Monti, le latterie dell’area appenninica aderenti a Confcooperative.“Un’occasione – spiega Alessandro Bezzi, presidente del settore lattiero-caseario di Confcooperative – per tracciare innanzitutto un bilancio di questi ultimi quattro anni del lavoro consortile e di un andamento di mercato che, a partire dalla fine del 2009, ci ha visto uscire progressivamente uscire dalle secche di una pesantissima crisi dopo anni di quotazioni largamente al di sotto dei costi di produzione e sempre inferiori agli 8 euro/kg”.“Dopo aver vissuto una stagione particolarmente brillante nel 2011, con quotazioni record pari a 10,76 euro/kg – prosegue Bezzi – siamo via via andati in flessione in concomitanza con l’aumento dei flussi produttivi, la cui dinamica ha reso evidente, ancora una volta, la necessità di azioni particolarmente efficaci a tutela del reddito dei produttori, che vanno ad integrarsi con quelle di sostegno alle esportazioni e di approccio ai mercati dei Paesi emergenti”.Evidente, dunque, il riferimento ai piani produttivi adottati dal Consorzio e a quelle iniziative sull’export che assegnano un ruolo primario alla società I4S, creata dal Consorzio proprio per governare parte dei prodotto caseifici da destinare ad azioni promozionali.“Oggi – prosegue Bezzi – dobbiamo poi ragionare concretamente sulle modalità di valorizzazione del formaggio di montagna in funzione delle nuove opportunità aperte dal “pacchetto qualità” approvato in sede Ue, consapevoli del fatto che anche in questi anni il nostro prodotto ha comunque continuato a guadagnare prestigio rispetto ai competitor”.A suffragio dell’affermazione di Bezzi, i dati forniti dalla società di analisi CLAL evidenziano che dal 2007 ad oggi sì è progressivamente ampliata la forbice delle quotazioni tra Parmigiano Reggiano e, ad esempio, Grana Padano eTrentingrana.Sul prodotto stagionato, infatti, la differenza – a favore del Parmigiano Reggiano – è passata da meno di 2 a oltre 3 euro rispetto al Padano, mentre per il Trentingrana si è passati da quella che nel 2007 era una sostanziale sovrapposizione ad una differenza pari ad un euro/kg.L’incontro tra le latterie montane aderenti a Confcooperative è in programma alle ore 10,00 nella sala riunioni della sede di Confcooperative a Castelnovo ne’ Monti.

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