A Reggio nasce HCH- polo innovativo per il global service nella sanità


REGGIO EMILIA 14 DICEMBRE Chiudere a quarant’anni una bella carriera al Credem per diventare imprenditori “ripartendo da zero” è stata una bella sfida. Vinta. Cinzio Barazzoni e Paolo Prampolini hanno trasformato in quindici anni una piccola officina specializzata in arredi per gli ospedali, la CLA di Gattatico, in una società quotata in Borsa , la Arkimedica. Oggi iniziano la “terza vita” professionale e con HCH – Health Care Help Srl i due imprenditori reggiani puntano a un nuovo obiettivo, ancora più ambizioso: aggregare tante piccole ma straordinarie eccellenze del made in Italy per creare a Reggio Emilia un nuovo polo capace di fornire al mondo della sanità pubblica e privata , in Italia e all’estero, consulenze avanzate, servizi high tech e soluzioni integrate davvero innovative. “Con Health Care Help – spiega Cinzio Barazzoni – puntiamo su obiettivi precisi e la HCH baserà la sua crescita, ma anche la sua redditività, sui risultati concretamente ottenuti. Se l’azienda sanitaria, pubblica o privata, guadagnerà in efficacia operativa, sicurezza e migliorerà la sua gestione grazie alle soluzioni integrate della HCH scatterà il “ gainsharing” fra le aziende. E’ una formula che in Italia è nuova ma che rappresenta una innovazione importante. Condividiamo gli obiettivi. Puntiamo insieme all’eccellenza nelle operation anche in sanità. Come avviene nell’industria. HCH ha come naturale riferimento la sanità pubblica e privata (ospedali, cliniche ma anche le attività sanitarie all’interno delle strutture per anziani sempre più spesso dotate di elevati livelli di ospedalizzazione”.La storiaLa Banca/ Cinzio Barazzoni e Paolo Prampolini al Credito Emiliano hanno vissuto in prima linea una fase di grande espansione. Territoriale, per far crescere il Credem su scala nazionale ma anche di grandi cambiamenti organizzativi del gruppo bancario. Erano gli anni della nuova segmentazione della clientela tra corporate e retail. “E’ stata certamente una scuola di grandissima importanza, di cui siamo ancora entrambi riconoscenti – commenta Paolo Prampolini – abbiamo conosciuto tanti imprenditori, tanti modi di “fare impresa”. E’ in quel periodo che abbiamo scoperto di avere una nostra visione imprenditoriale. Abbiamo intuito che eravamo capaci di aiutare le imprese a crescere fornendo idee per lo sviluppo. In buona sostanza abbiamo capito che volevamo fare la nostra impresa”.La CLA/ Nel 1995 Cinzio Barazzoni e Paolo Prampolini decidono che il momento di “fare impresa” è arrivato. A Cavriago c’è una piccola officina che produce arredi ospedalieri (letti, armadi). E’ la base di partenza giusta. La nuova CLA con l’ingresso a tempo pieno di Prampolini e Barazzoni si trasferisce a Gattatico e con un nuovo stabilimento parte con un piano di sviluppo aggressivo e orientato all’innovazione: di prodotto e di marketing. Nel 1995 la CLA fatturava 1,5 milioni di euro con 15 dipendenti. Quindici anni dopo la CLA è un polo che unisce diverse attività industriali legate al mondo della sanità capace di fatturare 80 milioni di euro con 150 dipendenti. Uno sviluppo basato su qualche acquisizione ma prima ancora sulla scelta di crescere per linee interne trasformando piccoli settori della CLA in vere aziende. Una serie di spin off vincenti che fanno raddoppiare il giro d’affari ogni due anni in un settore, le forniture per la sanità, non facile e con ritmi di crescita lenti. Numeri e trend che attirano sulla CLA le attenzioni del mondo finanziario.La finanza/ CLA era una”fabbrica di idee” e cresceva bene. I volumi raggiunti sono stati la prova del trend positivo consolidato da Cinzio Barazzoni e Paolo Prampolini. “Gran parte dei clienti- spiega Paolo Prampolini – erano e sono strutture sanitarie pubbliche (le ASL). I tempi di pagamento lunghi e lo sviluppo del fatturato imponevano una struttura finanziaria diversa. E’ in quel periodo, nel 2004, che abbiamo conosciuto Simone Cimino e il Fondo Cape. Ispirato dal nostro modello di crescita è iniziato il percorso che ha portato CLA in Arkimedica e successivamente (nell’ agosto 2006) all’ingresso nel mercato Expandi . Poi Arkimedica è passata al mercato MTA di Borsa Italiana, nel mese di giugno 2009. E’ stata una bella esperienza, affascinante, quotazione compresa, ma come si è chiusa quella Credem, è terminata anche quella Arkimedica. Per continuare ad essere imprenditori secondo il modello che avevamo sperimentato con successo serviva una nuova via. E’ nata così HCH, Health Care Help e per la seconda volta ripartiamo da zero, dalla voglia di proporre soluzioni innovative.” Il business Plan HCHHCH è una start-up un po’ atipica. E’ certamente una nuova impresa ma baserà il suo sviluppo sulla grande esperienza maturata da Cinzio Barazzoni e Paolo Prampolini fornendo soluzioni avanzate in ottica “global service” alle strutture sanitarie pubbliche e private. Una rete di relazioni e un know how che consente, fin dalle fasi avvio , a Barazzoni e Prampolini di puntare a un posizionamento nella fascia più innovativa. HCH crescerà per linee interne grazie allo sviluppo di alcune attività industriali di cui seguirà la parte commerciale. Le realtà interessate aprono concrete prospettive in tempi brevi per dare alla HCH la dimensione di polo aggregante per piccole realtà molto specializzate, vere eccellenze del Made in Italy nel mondo dei servizi per la sanità. Una visione “problem solver” che è già stata scelta da importanti strutture sanitarie.I profiliCINZIO BARAZZONI, 53 anni, è nato a Bibbiano (Re). Ha lavorato per 19 anni al Credem quando era guidato da Franco Bizzocchi. Nei 15 anni successivi ha visto crescere la CLA di Gattatico che è diventata il nucleo fondante di Arkimedica. Ha lasciato la carica di Amministratore delegato della divisione contract (le attività industriali) di Arkimedica nel luglio 2010 mantenendo un rapporto di consulenza con alcune società del gruppo.PAOLO PRAMPOLINI, 47 anni, è nato a Cavriago (Re). E’ consigliere di amministrazione e azionista di HCH. La sua carriera professionale prima e imprenditoriale poi è “parallela” rispetto a quella di Cinzio Barazzoni: 13 anni al Credem e 15 in Arkimedica, fino ad aprile 2010 con il ruolo di consigliere di amministrazione, ora mantiene solo un rapporto di consulenza. La sedeHCH ha sede a Reggio Emilia in via Borsellino 22HCH on lineE’ in fase di sviluppo un portale internet che unirà tutte le nuove attività imprenditoriali. www.hchsrl.com

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