I PIANI DI SVILUPPO DEL GRUPPO BREVINI: VENTO E POWEDR TRANSMISSION “IN POPPA”


REGGIO EMILIA 13 GIUGNO Il gruppo Brevini di Reggio Emilia rafforza gli investimenti nelle energie rinnovabili e, in occasione del “Global Wind Day 2011” (http://www.globalwindday.org), annuncia l’entrata in funzione di una gigantesca unità di collaudo da 6,4 MW per testare le trasmissioni meccaniche dei generatori eolici, nello stabilimento Brevini Wind in Germania. “Un impianto analogo – spiega Renato Brevini, presidente di Brevini Group – è quasi pronto nell’altro stabilimento Brevini Wind in Indiana (USA). Le soluzioni per i generatori eolici che stiamo sviluppando sono innovative e garantiscono minori costi e maggiore efficacia operativa nel tempo. I test che stiamo conducendo per i nostri Clienti, su moltiplicatori fino a 3.6 MW, danno esito positivo e stiamo per avviare la produzione industriale. Il portafoglio ordini di Brevini Wind (società in fase di start up) inizia a crescere e rimaniamo fiduciosi sullo sviluppo del settore”.A Reggio Emilia il nuovo quartier generale della Brevini, che è in fase avanzata di costruzione, rappresenta una pietra miliare per le attività imprenditoriali avviate dai fratelli Brevini, che hanno voluto sottolineare i 50 anni dalla fondazione lanciando uno sguardo sul futuro: “La nuova unità produttiva e direzionale nei pressi del casello autostradale – spiega il vice presidente Corrado Brevini – che sarà operativa a fine anno, nasce da un investimento di 25 milioni di euro. E’ un segnale forte che lanciamo al territorio dove siamo nati: vogliamo continuare a fare impresa con una visione globale e forti radici locali”. Sarà uno stabilimento molto innovativo e nelle linee di produzione dei riduttori saranno applicati i sistemi di Lean Production (l’organizzazione snella che taglia costi e sprechi, migliorando la competitività e la produttività).Nell’anno del cinquantesimo dalla fondazione, il gruppo Brevini conferma una consolidata propensione a investire per migliorare produttività e competitività. La quota degli investimenti sul fatturato supera mediamente il 6 % su base annuale: più di 20 milioni di euro all’anno. “La vera scelta è stata quella di non fermare i piani di sviluppo di fronte alla crisi – commenta il presidente Renato Brevini – e continuiamo a credere che l’unica strada sia investire sulle persone, sull’innovazione e sulla nostra presenza globale, per assicurare la continuità della crescita che viviamo da 50 anni: vogliamo continuare a portare nel mondo il nostro Made in Italy”. Renato Brevini ha appena dato il via libera all’ulteriore potenziamento dello stabilimento cinese (a Yancheng, 300 km a nord di Shanghai) e, nel campo delle energie alternative, alla nuova Joint Venture con il gruppo Leonessa di Brescia per la produzione di grandi cuscinetti e ralle, sia per l’energia eolica che per le applicazioni marine e minerarie.I dati 2010. I bilanci 2010 hanno segnato una netta inversione di tendenza e i primi mesi del 2011 confermano la crescita delle quote di mercato. La holding Brevini Group ha superato i 350 milioni di fatturato consolidato, di cui 257 milioni apportati dalla società Brevini Power Transmission, segnando una netta inversione di tendenza rispetto al 2009. La quota di export sul fatturato si è attestata all’ 85%.Outlook 2011. Nel 2011 la holding Brevini Group Brevini crescerà fino a 430 milioni di fatturato consolidato. La controllata Brevini Power Transmission prevede di fatturare 320 milioni di euro, che segnano un aumento del 25% rispetto ai 257 milioni del 2010. “Siamo di fronte a segnali ancora discontinui – spiega Renato Brevini – ma i primi quattro mesi del 2011 hanno dato risultati migliori rispetto al budget. Arrivano commesse importanti da settori industriali strategici e da grandi gruppi attivi in tutto il mondo, segno che la fase critica forse è alle spalle”. “Tra i settori più importanti – commenta Renato Brevini – abbiamo ottenuto commesse per la costruzione di infrastrutture in Cina, per impianti minerari in Brasile e per installazioni marine in Olanda.”Carriere. In Brevini Power Transmission il 2011 inizia con una novità: Stefano Brevini, 42 anni figlio di Renato Brevini, assume un nuovo ruolo: Global Sales Manager, con la responsabilità diretta di tutto il network commerciale Brevini. “I mutamenti che sono in corso nello scenario mondiale – commenta Stefano Brevini – impongono scelte precise. Il mio impegno personale nell’area commerciale si deve leggere in quest’ottica: garantire una forte continuità alla vocazione internazionale che Brevini esprime da mezzo secolo”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet