Andare all’estero con Simest – IL CASO BREVINI IN CINA E USA


REGGIO EMILIA 13 DICEMBRE Andare all’estero con Simest , come ha fatto la Brevini Power Transmission in Giapone, poi in Cina e ora in USA. Ne parleranno il presidente del Brevini Group Renato Brevini e Massimo d’aiuto Amm Del di Simest nel convegno “I nuovi strumenti SIMEST: le opportunità per le imprese italiane” in ogramma giovedì 16 dicembre 2010 (ore 14) nella sede di Unioncamere Emilia-Romagna (Viale Aldo Moro, 62 – Bologna, Sala Pascoli) per la presentazione dei nuovi servizi utili ad affrontare i mercati esteri.In occasione del’incontro, organizzato da Unioncamere Nazionale in collaborazione con Unioncamere Emilia-Romagna, saranno approfonditi i seguenti temi: finanziamenti agevolati per la patrimonializzazione delle PMI esportatrici; agevolazioni dei crediti e all’esportazione; finanziamenti agevolati all’esportazione per studi di prefattibilità, fattibilità e programmi di assistenza tecnica; finanziamenti per programmi di inserimento commerciale sui mercati esteri; partecipazione al capitale di imprese extra UE; fondi venture capital.SIMEST, finanziaria di sviluppo e promozione delle attività delle imprese italiane all’estero, è controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico ed è partecipata dai principali istituti di credito italiani e da associazioni imprenditoriali. Ha la finalità di promuovere l’internazionalizzazione delle imprese italiane ed in particolare delle PMI. SIMEST ha visto recentemente accrescere compiti e funzioni con nuove attività. Gli strumenti SIMEST per l’internazionalizzazione sono ideati per accompagnare le imprese in ogni fase del processo di espansione all’estero, intervenendo sulle principali esigenze delle aziende italiane. La Società infatti effettua interventi a favore delle PMI esportatrici per il miglioramento e la salvaguardia della loro solidità patrimoniale, al fine di accrescerne la competitività sui mercati esteri. Il finanziamento è volto a stimolare, migliorare e salvaguardare la solidità patrimoniale delle PMI (parametro U.E.) che nell’ultimo triennio abbiano registrato un fatturato estero pari, in media, ad almeno il 20% del totale e che al momento dell’erogazione siano costituite in forma di SpA

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