1.590 assunzioni previste dalle imprese reggiane nel terzo trimestre 2011


reggio emilia 12 luglio Sono 1.590 le assunzioni che le imprese reggiane operanti nei comparti dell’industria e costruzioni e dei servizi, con almeno un dipendente hanno programmato per il trimestre luglio-settembre in corso. Il 36% di queste assunzioni sarà finalizzato a sostituire un’analoga figura in uscita dall’azienda e il 64% ad ampliare o diversificare l’organico.Lo rileva la prima edizione dell’indagine trimestrale Excelsior – il sistema informativo per l’occupazione e la formazione realizzato da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro – che ormai da quattordici anni realizza, tramite l’Ufficio Studi della Camera di Commercio, l’annuale indagine sulle previsioni occupazionali formulate dalle aziende.Il monitoraggio trimestrale che consente un costante ed immediato aggiornamento dell’evoluzione occupazionale visto secondo l’ottica delle imprese prevede per luglio-settembre 2011, 162.600 assunzioni a livello nazionale e 17.800 in Emilia–Romagna. Si tratta di 14 assunzioni ogni mille dipendenti in media per l’Italia a fronte delle 16 previste per la Regione e delle 12 programmate per la nostra provincia. Il minor tasso di entrata che si osserva per la provincia di Reggio Emilia rispetto alla Regione si ritiene sia dovuto a due fattori: la presenza, da un lato, di lavoratori ancora in cassa integrazione seppur in riduzione rispetto al passato e, dall’altro, la specifica struttura produttiva in cui la componente industriale – che esprime un minor tasso di ricambio di personale rispetto ai servizi – ha una presenza rilevante.“Il tasso di entrata previsto per la nostra provincia per il prossimo trimestre – sottolinea Enrico Bini Presidente della Camera di Commercio – pur essendo lievemente inferiore a quello regionale, consente di guardare positivamente alla realtà occupazione reggiana. Le assunzioni nell’industria, anche se limitate per la situazione di sofferenza che il settore ancora presenta, fanno ben sperare per un trend positivo per i prossimi trimestri.L’aumento delle assunzioni nei settori dedicati ai servizi alla persona evidenzia come la provincia di Reggio Emilia intenda offrire servizi sempre più adeguati e in linea con le esigenze del territorio.Da considerare positivamente anche le assunzioni previste nel settore del turismo che, se ben valorizzato, mostra di poter offrire possibilità occupazionali, così come il commercio dove si aprono ulteriori spazi soprattutto per la fasce giovanili”.Assunzioni per mille dipendenti (tasso di entrata) previste nel trimestre luglio–settembre 2011nelle province dell’Emilia Romagna, nel Nord Est e in Italia Territori Tasso di entrataParma 23,1Rimini 22,7Ravenna 18,8Ferrara 18,2Piacenza 17,9Bologna 15,2Forlì-Cesena 13,9Reggio Emilia 12,2Modena 11,3Emilia Romagna 16,1Nord Est 15,3Italia 14,0 Fonte: Unioncamere-Ministero del lavoro, Sistema Informativo Excelsior, 2011Nell’industria – che dovrebbe assorbire il 29% delle assunzioni previste – le richieste si concentrano soprattutto nel comparto metalmeccanico-elettronico (240 unità) e nelle costruzioni (100 unità) mentre nei servizi le richieste maggiori provengono dai “servizi alle persone” (340 unità richieste), dal turismo (280) e dal commercio (220). La metà delle assunzioni è prevista da imprese fino a 49 dipendenti. Le maggiori difficoltà di reperimento di personale sono segnalate dai comparti metalmeccanica-elettronica (56%) e industria alimentare (36%).Per una larga maggioranza delle assunzioni (65% del totale) è previsto l’inserimento con la qualifica di operaio; gli impiegati rappresenteranno il 35%. L’analisi per gruppi professionali indica una prevalenza di assunzioni delle professioni intermedie quali, ad esempio, cuochi, camerieri, commessi, addetti ai servizi di sicurezza, che si attesteranno intorno alle 780 unità, pari al 49% del totale.Le professioni high skill, che comprendono le altamente specializzate e i tecnici, raggiungeranno le 280 unità, poco più del 17% delle assunzioni previste nel trimestre.Nel dettaglio le professioni più richieste risultano essere: cuochi, camerieri e professioni simili (320 unità), operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (200), addetti nei servizi di cura della persona e di sicurezza (120), operatori dell’assistenza sociale e dei servizi sanitari (110), commessi e altro personale di vendita in negozi (110), Insegnanti ed esperti della formazione e delle attività culturali (90), operai specializzati e conduttori di impianti nelle costruzioni (70), specialisti e tecnici amministrativi, finanziari e bancari (70), tecnici dell’industria e delle costruzioni, disegnatori tecnici (70), specialisti e tecnici del marketing, vendite, distribuzione (50).Per tutte le professioni richieste è particolarmente gradita l’esperienza.Questa ricerca non pare però penalizzare i giovani ai quali le imprese destinerebbero il 45,5% dei posti disponibili con punte elevate in particolare nei comparti metalmeccanico-elettronico, del turismo e del commercio.

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