CONFCOOPCOOPERATIVE REGGIO: ALAI CONFERMATO. MENO FINANZA, PIU’ ECONOMIA


reggio emilia 12 marzo Giuseppe Alai è stato confermato alla presidenza della Confcooperative di Reggio Emilia; la decisione è stata assunta all’unanimità dai delegati partecipanti all’Assemblea quadriennale elettiva dell’Associazione. Alai sarà dunque nuovamente alla guida di un’organizzazione che nei quattro anni della grande crisi economica e finanziaria ha visto salire a 56.000 (+4%) i soci delle 436 imprese associate, mentre i dipendenti sono cresciuti del 7%, portandosi a quasi 15.500 unità, e il fatturato ha segnato un + 18%, salendo a 3,7 miliardi.“Si è così confermata – ha detto Alai – quella associazione tra creazione di ricchezza e creazione di lavoro che è caratteristica propria della cooperazione, pronta ad intervenire anche in settori a bassa redditività, in aree marginali e in comparti in cui più che altrove occorre dare dignità e stabilità al lavoro come fattore di sicurezza, di coesione e di integrazione sociale”.E’ con queste cifre alle spalle, dunque, che Confcooperative lancia ora il suo affondo sul futuro: “lo sviluppo deve ripartire dalla comunità, dall’economia reale e non dalla finanza, da regole che sorreggano la regolarità dei mercati e del lavoro, da un miglior uso dei patrimoni comunitari, da cittadini che si organizzano come utenti e cercano chi soddisfi i loro bisogni in una logica di solidarietà e sussidiarietà, principi che devono guidare anche nuove e più profonde relazioni tra pubblico e privato sociale in tutta l’area dei servizi alla persona”.Ed è il lavoro – in tal senso – l’obiettivo primario di Confcooperative: “la prima difesa dell’occupazione – ha detto il presidente di Confcooperative – si fa creando lavoro, se nuove imprese virtuose si mettono in moto, se quei giovani cui sono negati i diritti che hanno avuto i loro padri possono mettersi in gioco”. “Servono allora – ha aggiunto Alai – regole nuove per una competizione corretta, meno burocrazia ma anche nuove risorse che uniscano in un vero patto per lo sviluppo il pubblico e il privato, promuovendo nuove reti d’impresa e di protezione sociale”.“In tal senso – ha concluso il presidente di Confcooperative – va rilanciato e ripreso in mano il ruolo di una cooperazione che è strumento in mano alle persone, è formata da imprenditori e da lavoratori, non contrappone capitale e lavoro, vive nel territorio e per il territorio”E proprio sul tema di una crescita che riparta dal territorio si sono registrate le più evidenti convergenze e comuni fronti di lavoro con le amministrazioni locali (Pierluigi Saccardi, vicepresidente della Provincia, Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia) e Legacoop (la presidente Simona Caselli). Chiaro, al proposito, Delrio: le disponibilità degli enti locali italiani calano (-6 miliardi in un anno) mentre crescono le spese statali (25 miliardi), quando invece è proprio dalle comunità che può ripartire lo sviluppo. A proposito di patrimoni, risorse locali e regole, Delrio ha anche sottolineato di essere un convinto oppositore delle gare al massimo ribasso, di sostenere un forte rapporto con il territorio per società come Iren, la cui attività non è semplice finanza, ma significa valore e occupazione per la comunità e nella comunità.I lavori dell’Assemblea sono stati conclusi dal presidente regionale di Confcooperative, Maurizio Gardini.

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