ance rimini PER IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI RISCHIO DI DEINDUSTRIALIZZAZIONE


rimini 11 giugno L’industria delle costruzioni non vede ancora alcun segno che potrebbe fare prevedere la ripresa.Siamo al sesto anno di crisi e ormai il rischio di deindustrializzazione, con conseguente chiusura della maggior parte delle imprese non è più un’ipotesi, ma sta diventando realtà.Per salvare le aziende riminesi del settore, da cui dipende un vasto indotto, occorrono misure immediate, cominciando dagli strumenti urbanistici e normativi necessari. E’ ancora la crisi del settore al centro dell’Assemblea Annuale di Anche Rimini che si svolge oggi, lunedì 10 giugno, presso la sede di Ance Rimini.Nel suo intervento il Presidente Ulisse Pesaresi ha ribadito, infatti, lo stato di allarme che da tempo gli edili portano all’attenzione delle amministrazioni."Siamo favorevoli – ha detto il Presidente Pesaresi – allo sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente e vogliamo essere protagonisti nella rigenerazione. Ma per farlo occorre superare il blocco dovuto all’accavallarsi delle salvaguardie conseguenti alle adozioni dei vari strumenti urbanistici. Il comune di Rimini, infatti, è uno dei pochi se non l’unico caso in cui coesistono un intreccio di norme quali il piano regolatore vigente, una variante del piano regolatore vigente, il PSC adottato, il RUE adottato, le linee strategiche di mandato, le linee del piano strategico. Una tale sommatoria normativa causa il blocco di ogni attività".Per superare l’impasse Ance Rimini ritiene necessario agire nell’immediato su alcuni temi:- Il Masterplan è un approccio condivisibile e chiediamo che al più presto possa essere attuabile- PSC e RUE del Comune di Rimini devono essere approvati in tempi rapidi- Il Comune di Rimini deve fare un focus sulla “rigenerazione” al fine di renderla attuabile grazie agli strumenti e agli incentivi che il Comune inserirà nelle procedure attuative degli strumenti urbanistici- Soluzione del problema della tempistica dei piani attuativi, permessi a costruire, sismica, ecc…- Sburocratizzare gli apparati comunali, provinciali e semplificare le norme urbanistiche ed edilizie nell’ottica di favorire la rigenerazione urbana- Piano di housing sociale- Ridurre gli oneri (monetizzazioni ecc..) in capo all’edilizia- Dare fondo alle poche risorse economiche pubbliche esistenti indirizzandole alla manutenzione- Pressare le aziende di servizio perché investano sul territorio- Sostenere l’avvio di un programma di ammodernamento del comparto alberghiero e del nostro sistema fognario tramite partnership con i privati.- Pagare i crediti delle imprese superando il Patto di Stabilità e applicando la legge recentemente approvata."Analizzando la situazione – conclude il Presidente Ulisse Pesaresi – Non possiamo sottacere la preoccupazione per le grandi difficoltà create a privati ed imprenditori che da tempo hanno impiegato i propri capitali e che ora li vedono in pericolo a causa di modifiche retroattive al quadro tavolare e normativo urbanistico. Le imprese per sopravvivere hanno bisogno di essere messe in condizioni di lavorare. Affinché le imprese non chiudano occorre creare per loro lavoro da subito e il lavoro alle imprese si può dare in due modi: permettendo di investire per iniziative private, aumentando le opere pubbliche. Ancora una volta diciamo: bisogna fare in fretta, non c’è più tempo da perdere".Nel tracciare il bilancio dell’ultimo anno, il Presidente Ulisse Pesaresi, ricorda come Ance Rimini condivida i quattro temi fondamentali per avviare la crescita, proposti da Ance nazionale in occasione delle recenti elezioni poliche: città, casa, infrastrutture, lavoro. Inoltre, il Presidente ricorda che Ance Rimini ha rafforzato la sua azione di sollecitazione soprattutto nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e del mondo del credito affinché siano realizzati concretamente strumenti che portino al sostegno delle imprese garantendone la liquidità, fornendo capitali per le nuove iniziative.Senza dimenticare la collaborazione intrapresa insieme alle altre associazioni di categoria che ha portato la realizzazione di diverse iniziative come il progetto "Tutti sulla stessa barca: usciamo insieme dalla crisi” con il quale si perseguono obiettivi precisi. Fra questi: approfondire le conoscenze sul Masterplan e sulle opportunità che esso offre; individuare, insieme (pubblico e privato) una serie di progetti rispettosi per l’ambiente e insieme adatti ad aiutare la ripresa del settore; Avviare un nuovo rapporto fra imprese e amministrazione pubblica.L’Assemblea è l’occasione per celebrare il quarantennale di Ance Emilia Romagna. A farlo il Presidente di Ance regionale Giovanni Buia che presenta il libro " Costruire per il futuro. Quarant’anni di edilizia e infrastrutture in Emilia Romagna". Il libro, curato da Alfredo Martini e Federica Paoli, ripercorre i quarant’anni di storia di Ance Emilia Romagna incrociandone le vicende con quelle più generali della storia economica e sociale, attraverso le testimonianze e le voci dei tanti imprenditori protagonisti".

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