cna INDUSTRIE EMILIANE UNITE FINANZA ALTERNATIVA: COME CRESCERE CON INVESTITORI FINANZIARI E CAPITALI DI RISCHIO


REGGIO EMILIA 11 MARZO C’è un continente ancora poco esplorato dalle imprese e che potrebbe rivelarsi fondamentale per la loro crescita e per guardare al futuro con più fiducia. Si tratta della finanzia alternativa alle banche, ovvero degli investitori finanziari e del capitale di rischio a cui Industrie Emiliane Unite ha dedicato un seminario. Dopo il primo incontro sul rating bancario, infatti il ciclo di appuntamenti promosso dalla neonata realtà dedicata alle imprese industriali si è soffermato sull’importante opportunità rappresentata dagli operatori finanziari.Una soluzione che non permette solo di accedere a capitali che altrimenti sarebbero difficili da reperire, ma anche di innovare le modalità di gestione aziendale che rappresentano il valore aggiunto necessario per competere, oggi ancor più di ieri. A illustrare nel dettaglio le figure dei business angels e degli operatori di private equity sono stati rispettivamente l’ing. Paolo Anselmo, presidente di IBAN Associazione Italiana dei Business Angel Network e il Dott. Raffaele de Courten, Consigliere AIFI e Presidente commissione Mid Market Aifi, introdotti dal Vice Presidente Ineu, Alfeo Carretti. Entrambi gli esperti hanno tratteggiato l’identikit dell’imprenditore italiano e hanno denunciato il ritardo dell’imprenditoria made in Italy ancora troppo spesso affetta da un “nanismo” che le impedisce di crescere. A questo invece servono gli investitori finanziari che, dopo aver analizzato il ciclo di vita dell’impresa e le sue potenzialità, decidono se sostenere economicamente la creazione di valore nell’impresa, che si tratti di start up o di aziende già consolidate. Tratto fondamentale di questo processo è confrontarsi con gli operatori finanziari, redigere un business plan dettagliato per evidenziare punti di forza e debolezza e intraprendere così un percorso di crescita. Sono inoltre state illustrate le situazioni di management che i fondi possono accompagnare, come il passaggio generazionale, i processi di internazionalizzazione, il rafforzamento del piano commerciale, le acquisizioni o le situazioni di crisi aziendale. Scopo principale di questa partnership è l’aumento di fatturato. Agli interventi degli esperti sono seguite le testimonianze di imprenditori che hanno già vissuto con successo un processo di finanza alternativa alle banche o che comunque ne sono venuti a contatto . A raccontare la propria esperienza è stata Jessica Giusti, presidente di Spire s.r.l di Scandiano nonché membro del direttivo di CNA e CNA Giovani Imprenditori. Biologa nutrizionista partita soltanto dalle proprie competenze e da tante buone idee, grazie al bando Re Up della Provincia di Reggio Emilia prima e all’aiuto degli Angels di IBAN poi, ha dato un’importante svolta alla propria attività, ora significativa in termini di fatturato come in ambito di ricerca e sviluppo. E’ la dimostrazione che scegliere una finanza alternativa può davvero pagare. Altra testimonianza ha riguardato un’impresa del settore alimentare, il Prosciuttificio DOK Dallava, con la testimonianza di Carlo Dallava che ha affrontato con pieno successo il ricambio generazionale, utilizzando gli investitori finanziari: ora esporta il suo prodotto di qualità in tutto il mondo e ha rafforzato il management e la struttura commerciale. L’ Associazione infine si è resa pienamente disponibile a supportare e accompagnare le imprese che volessero maggiori informazioni su questo percorso di crescita.All’appello dei seminari di Industrie Emiliane Unite manca ora un terzo appuntamento calendarizzato per il prossimo 26 marzo, sempre nella sede Provinciale alle 18, al fine di approfondire il tema dei bandi pubblici con particolare riferimento ai bandi europei. Per info e adesioni, rif. Fosca Bonaretti, tel.0522-356350 mail fosca.bonaretti@cnare.it e Ughetta Fabris, tel.0522- 356366 mail ughetta.fabris@ineu.re.it.

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