RE 10710/2012 INDAGINE CONGIUNTURALE CONFAPI PMI REGGIO EMILIA- NON SI VEDE LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL


REGGIO EMILIA 10 OTTOBRE I dati emersi dalla nuova indagine congiunturale trimestrale sono riferiti ai mesi di luglio – settembre 2012. Il campione indagato è di 100 aziende associate, appartenenti ai maggiori settori produttivi. Situazione al termine del III° trimestre 2012Analizzando i dati raccolti riferiti al terzo trimestre del 2012 la produzione risulta in diminuzione per il 55% (+8,5%), stabile per il 39,5% (+8,5% rispetto al trimestre precedente) e in aumento per il 6% (-17%) del campione indagato.Gli ordinativi del terzo trimestre ricalcano i dati della produzione. II mercato interno registra i peggiori dati congiunturali a conferma dell’andamento del trimestre precedente: diminuzione del 64%, stabilità per il 33% e un aumento del 3%. Il fatturato risulta in diminuzione per il 55% (+13,5%), stabile per il 41% delle aziende intervistate (+8%) e in aumento per il 4% (-21,5%).Gli effetti della crisi continuano ad intaccare i livelli occupazionali: stabilità per il 76% delle aziende del campione, diminuzione del 20% e aumento pari a quota 4%. A questo quadro va aggiunto anche il fenomeno degli ammortizzatori sociali che ha interessato il 14% delle aziende intervistate, dato che migliora rispetto al trimestre precedente.I livelli di scorte di materie prime e beni intermedi vengono dichiarati appropriati dal 78% del campione e i prodotti finiti si attestano su un 68% che li ritiene adeguati.In materia di credito il 43,5% delle aziende ha sottolineato come l’accesso ai finanziamenti sia diminuito. Le altre indicazioni che emergono sul tema parlano di un 40,5% che dichiara un aumento del debito a breve, un dato che, nel caso di quello a medio-lungo termine, tocca +18,5%, a cui si aggiunge un 67,5% che indica di aver fatto maggior ricorso all’autofinanziamento.Il processo di erosione dei margini operativi continua ad essere presente: il 54% delle imprese dichiara un utile lordo in diminuzione, stabile per il 44,5% e in aumento per l’1,5%. La voce investimenti vede il 45% degli imprenditori che vi dedicano risorse. Le voci più gettonate su cui sono state concentrate le attenzioni sono state: 27,5% impianti, 21,5% ricerca e 13% pubblicità. Tendenze previste per il IV° trimestre 2012Le previsioni riferite al periodo ottobre-dicembre 2012 tracciano questa fotografia: diminuzione degli ordinativi attesa per il 49% (+1,5%), stabilità per il 30% (-3,5%), aumento per il 12% (+2%). I mercati che offrono più chance sono quelli stranieri: Extra UE +11,5%. Il fatturato atteso è in diminuzione per il 50,5%, stabile per il 37,5% e in aumento per il 12%. Il dato riguardante gli investimenti prevede un’intenzione di aumentarli che riguarda il 22% degli intervistati. I livelli occupazionali sono dati stabili nel 77% dei casi, in diminuzione nel 21% dei casi e in aumento del 2%. Nel prossimo trimestre sarà il 18% delle imprese ad utilizzare ancora gli ammortizzatori sociali

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