IL PIANO DEI COMMISSARI PER IL SALAVATAGGIO DI MARIELLA BURANI


CAVRIAGO 10 FEBBRAIO I Commissari Straordinari di Mariella Burani Fashion Group SpA in Amministrazione Straordinaria Rossella Strippoli, Francesco Ruscigno e Giampiero Martini, comunicano che il Ministero per lo Sviluppo Economico ha approvato il Piano Industriale da loro elaborato, che prevede la cessione di complessi aziendali.Il Programma, in conformità agli indirizzi di politica industriale del Ministero dello Sviluppo Economico, mira a definire le linee operative che i Commissari Straordinari intendono seguire per la valorizzazione dell’intero Gruppo, mantenendo i complessi aziendali in funzionamento, nel tentativo di salvaguardare l’interesse dei creditori.I Commissari considerano una priorità la valorizzazione del Gruppo e, ove esistenti, le possibili interazioni positive tra le società che lo compongono. Il programma prevede un trattamento differenziato per le partecipazioni “strategiche” rispetto a quelle “non strategiche” e, prima ancora, quelle in società che sono in grado, almeno in astratto, di generare valore da quelle il cui risanamento non appare utilmente perseguibile.Oggi MBFG ha concentrato la propria attività nel settore dell’abbigliamento e degli accessori di moda, che rappresentano, per essa, i segmenti più importanti in termini di fatturato e di immagine.Al fine di concentrare la propria attività nel core business, la Società ha concesso in licenza alcuni marchi di proprietà a specialisti dei vari settori per la produzione e la distribuzione di alcune categorie merceologiche. In questo modo, sono offerti al consumatore finale prodotti complementari ai capi di abbigliamento, che contribuiscono ad incrementare la notorietà dei marchi della maison Mariella Burani, creando un’immagine coerente e completa.Per poter perseguire il programma dei Commissari Straordinari, la Società ha ottenuto il nulla osta della Commissione Europea per una garanzia dello Stato, fino ad un importo massimo di Euro 15 milioni, su affidamenti che saranno concessi da banche private.Nel corso della gestione dei commissari Straordinari sono state concluse importanti attività, tra le quali:- la preservazione delle attività industriali realizzate presso la sede storica di Cavriago di MBFG ed il rilancio delle stesse tramite: il riposizionamento e lo sviluppo delle linee proprie, la riattivazione della licenza Ungaro e la stipula di nuovi importanti contratti di licenza di produzione e distribuzione di marchi italiani ed esteri (M. Williamson, Alessandro Dell’Acqua, Lancetti). Tali attività manifesteranno definitivamente i propri positivi effetti a partire dall’anno 2012;- la conservazione e l’adeguamento della rete distributiva gestita direttamente da Mariella Burani Retail Srl, attiva con 7 punti vendita monomarca in importanti città italiane. In tal senso, è stato ceduto a Christian Dior il negozio di Via Montenapoleone a Milano e sono in corso trattative per la rilocazione in un nuovo punto vendita; sono, inoltre, in corso attività di ricollocazione del punto vendita di Reggio Emilia;- il recupero del controllo del Gruppo Fashion Network, composto principalmente dalla capogruppo Fashion Network SpA, dalla controllata austriaca Don Gil Gmbh e dalla controllata svizzera Bernie’s AG, società attive nella distribuzione diretta di abbigliamento e accessori;- il rilancio industriale e finanziario di René Lezard Gmbh, importante realtà tedesca attiva nella produzione e distribuzione di abbigliamento a marchio proprio;- la gestione attiva del Gruppo Antichi Pellettieri, le cui azioni sono quotate alla Borsa di Milano, composto dalla capogruppo Antichi Pellettieri SpA, da Baldinini Srl e dal Gruppo Mosaicon. A quest’ultimo fanno riferimento importanti marchi italiani della pelletteria, quali Braccialini, Mandarina Duck, Coccinelle e Francesco Biasia. Nel corso dell’ultimo periodo sono stati raggiunti importanti accordi con 3i, socio di maggioranza di Mosaicon SpA, che hanno consentito di evitare la diluizione della partecipazione in quest’ultima da parte di Antichi Pellettieri, incrementando tale partecipazione dal 36% all’attuale 41,63%.

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