UNIECO cresce nell’Est Europa; discarica in Bulgaria dopo la Serbia


REGGIO EMILIA 1 SETTEMBRE Un impianto per il trattamento di rifiuti urbani non pericolosi realizzato in Bulgaria da un consorzio di cui fa parte anche l’italiana Unieco. Il progetto, del valore complessivo di 13 milioni di euro, sarà realizzato nell’arco di 14 mesi. Nei giorni scorsi la firma del contratto tra il consorzio italo-bulgaro Unieco-Geotechmin e il Comune di Sofia, avvenuta anche con il supporto dell’ambasciatore Stefano Benazzo. La discarica sarà situata nella zona di Sadinata, nei pressi del villaggio di Yana, nel distretto di Kremikovtzi. Al costo totale del progetto va aggiunto il contratto per la gestione e la supervisione del sito, per un valore di circa cinque milioni di euro. Il progetto fa parte del programma per la gestione dei rifiuti del comune di Sofia e verrà realizzato con il contributo di fondi comunitari e nazionali, e con un prestito della Banca europea per gli investimenti. L’ambasciatore Benazzo ha a tal proposito sottolineato “gli sforzi intrapresi dalle autorità bulgare per adeguarsi agli standard europei” e ottimizzare così risorse per progetti che puntano allo sviluppo del Paese. L’Unieco è un general contractor di livello internazionale, con un fatturato annuo di circa 700 milioni di euro.La notizia è stata diffusa dal Ministero degli Esteri.Nell’Est Europa Unieco è attiva con una sede a Belgrado in Serbia. La divisione ambiente è già al lavoro su impianti per il trattamento di rifiuti a Uzice mentre la divisione lavori ferroviari CLF lavora in Bulgaria sulla linea Orient Express.

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