Razzoli d’Oro a Vancouver


VANCOUVER, 28 FEB 2010 – Giuliano Razzoli ha vinto la medaglia d’Oro nella prova di Slalom speciale delle Olimpiadi di Vancouver. Alla penultima giornata di gare finalmente l’Italia raccoglie una medaglia pesante, con ogni probabilità l’unica dorata di questa spedizione globalmente fallimentare.L’EMILIANO DELLE NEVI – Merito di questo ragazzo di 25 anni proveniente dall’appennino reggiano. Giuliano nasce infatti il 18 dicembre 1984 a Castelnuovo De’ Monti da una famiglia come tante altre. Il papà Antonio, produttore di pale per spalaneve e maestro di sci, capisce presto il talento del figlio e si dedica interamente alla sua crescita sportiva, sobbarcandosi tutti i sacrifici necessari. "Adesso ci sta ripagando – aveva detto papà Antonio alla vigilia delle Olimpiadi – gli chiedo solo di continuare così… E per le Olimpiadi vogliamo un podio!"LA GARA DEI SOGNI – L’ambizione della famiglia di Giuliano si è dimostrata perfino limitata rispetto alla prova di forza di cui è stato capace. Giuliano ha infatti stracciato tutti i suoi avversari durante la prima manche, chiusa con un vantaggio sul secondo di 43 centesimi. Una prova magnifica, che Giuliano ha saputo ripetere anche nella seconda discesa, quando non si è fatto schiacciare dal peso del primo posto parziale, dalle speranze dell’intera spedizione italiana ai Giochi e da tutto quello che vuol dire avere a portata di mano una medaglia olimpica. Con la sicurezza che avevamo visto propria soltanto del grande Alberto Tomba, Giuliano ha attaccati fin dalle prime porte della seconda manche, riuscendo addirittura ad incrementare il vantaggio nella parte alta del tracciato nei confronti di Ivica Kostelic, il campionissimo che aveva chiuso davanti a tutti. Nella seconda parte il capolavoro: Giuliano ha infatti saputo gestire il vantaggio, prendendosi pochissimi rischi e riuscendo a chiudere davanti, per la gioia sua, della sua famiglia, della sua terra emiliane e dell’Italia intera, finalmente ammessa ad ascoltare l’inno di Mameli in terra canadese.DA TOMBA A RAZZOLI – Grande l’emozione anche di Alberto Tomba, per l’occasione commentatore della discesa per Sky sport, che si è lasciato andare a lacrime di gioia. Proprio da Tomba era arrivata l’ultima medaglia d’Oro nello sci alpino per un italiano (e un emiliano), nel ’92 ad Albertville nello Slalom gigante. Per trovare invece un altro Oro nello Slalom speciale dobbiamo andare indietro fino alle Olimpiadi di Calgary dell’88, sempre in Canada, sempre con Tomba. Dal Canada al Canada, dopo 22 anni, lo slalom torna a parlare emiliano.

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