Ravenna preoccupata per disimpegno Eni


Le scelte di disimpegno di Eni sull’offshore ravennate preoccupano non poco gli industriali locali. In particolare modo per l’indotto. Lo sottolinea il presidente di Confindustria Ravenna, Guido Ottolenghi. Sul settore si concentrano gli strali dell’opinione pubblica sulla pericolosità dell’attività di trivellazione ed estrazione, e un irrigidimento delle regole che rendono l’attività meno redditizia. Eni ha infatti già annunciato che nel 2015 bloccherà l’attività della piattaforma a Perro Negro 8 di fronte alle coste. Tuttavia, rimarca Ottolenghi, “la paralisi è solo locale. Qui Eni ferma l’attività offshore, mentre si è aggiudicata le attività di ricerca in Croazia e con ogni probabilità fisserà da quelle parti la base operativa”. Ecco perchè “c’è grande preoccupazione”. Sono decine in provincia le aziende legate all’attività di estrazione.

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