Ravenna: niente balli sulla spiaggia


in collaborazione con Teleromagna5 MAR. 2009 – L’ordinanza emessa nei giorni scorsi dal sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci finalizzata alla regolamentazione delle serate danzanti in spiaggia, con gli annessi divieti per l’utilizzo di bottiglie e bicchieri di vetri e lo stop ai vocalist, sta creando malumori e proteste da parte dei gestori degli stabilimenti balneari del litorale ravennate. Ciò che maggiormente amareggia gli imprenditori del turismo è la sospensione obbligatoria delle feste in spiaggia alle 20 della domenica sera e non basta dunque la notizia della tanto attesa riqualificazione degli stradelli retrodunali per placare gli animi di coloro che lavorano negli stabilimenti balneari, in particolare quelli di Marina di Ravenna che, come noto, da qualche anno è divenuta la meta prediletta per il turismo giovanile del fine settimana. E’ stata dunque annunciata dagli operatori del settore balneare una protesta, nei confronti delle decisioni dell’amministrazione comunale bizantina, definita creativa ma sulla quale non è ancora dato sapere maggiori informazioni. Il sindaco da parte sua sottolinea come la sua sia una lotta allo sballo e non al ballo e torna a sottolineare come, dopo gli annunci dei mesi scorsi della chiusura delle uniche due discoteche di Marina di Ravenna, resterà attiva nella località rivierasca un locale da ballo per il quale l’obbligo di interrompere il ballo alle 20 non sarà attivo. Ma anche su questo gli operatori balneari ribattono chiedendo in maniera retorica se l’alcol venduto nella discoteca potrà avere effetti diversi o meno pericolosi di quello venduto nei bagni in spiaggia.

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