Ravenna, linea dura dei naturisti in difesa della Bassona


RAVENNA, 2 SET. 2009 – Prosegue il braccio di ferro tra i naturisti e Fabrizio Matteucci, primo cittadino di Ravenna. Al centro della diatriba c’è il Lido di Dante, detto anche Bassona, la spiaggia del litorale cittadino che i nudisti frequentano da anni, ma in cui il sindaco vorrebbe ben presto introdurre il divieto di spogliarsi. Oggi si è fatto sentire l’avvocato penalista bolognese Jean Pascal Marcacci, presidente dell’Aner (Associazione naturisti Emilia-Romagna), che in una nota ha condannato quella che ha definito una "repressione contro i naturisti". "Se Matteucci passerà dalle parole ai fatti", ha avverito Marcacci, l’Aner assicura organizzerà sia una "campagna di disobbedienza civile verso il sindaco bacchettone" sia "lo sciopero degli acquisti per paralizzare l’economia" del Lido di Dante, "totalmente dipendente dal naturismo".La protesta è nata dalle recenti dichiarazioni del sindaco di Ravenna, che domenica scorsa, dal palco della festa del Pd, aveva detto che "quest’anno non ci sono le forze, ma dal prossimo anno perseguirò chi si spoglierà alla Bassona". Marcacci ha però ricordato che la località in oggetto è "la spiaggia nudo-naturista con la più lunga tradizione in Italia", e che se tale pratica "dovesse essere disturbata con qualche ordinanza comunale, ricorreremo al Tar. Ricordo – ha aggiunto il presidente Aner – che sono venti anni che nessun naturista é stato condannato perché stava semplicemente nudo alla Bassona". "I proclami di Marcacci non mi preoccupano affatto – ha replicato il sindaco Matteucci – Basti pensare che lo scorso primo maggio i naturisti avevano organizzato una manifestazione nazionale contro di me e si sono ritrovati in 12". Appuntamento alla prossima puntata.

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