Ravenna guarda al Mozambico


Da Ravenna al Mozambico. Ci sta pensando il Roca, l’associazione dei contrattisti ravennati dell’offshore, ad aprire una sede a Maputo, capitale del Paese africano, a disposizione delle aziende associate che intendono operare in loco. Nei giorni scorsi si sono tenute alcune riunioni dove diverse imprese del settore oil&gas hanno infatti mostrato grande interesse verso questa opportunità. D’altronde in Mozambico, spiega il presidente del Roca, Franco Nanni, l’attività dell’oil&gas è “molto sviluppata. Nel settore offshore operano le principali companies mondiali”. Come Eni, il cui cda nel novembre scorso ha approvato la prima fase dello sviluppo della scoperta di Coral, situata nelle acque profonde del Rovuma Basin, nell’offshore del Mozambico. Lo sviluppo del giacimento di Coral, scoperto a maggio 2012 e contenente circa 450 miliardi di metri cubi di gas in posto, sara’ indipendente da quello piu’ grande di Mamba, anch’esso situato nell’Area 4. E c’è già anche un legame con la città dei mosaici. Rappresentanti istituzionali e del mondo economico di Maputo hanno infatti preso parte a diverse edizioni di Omc, la rassegna internazionale dell’offshore che quest’anno si terrà dal 29 al 31 marzo al pala De Andre’ di Ravenna. L’iniziativa del Roca accresce i servizi forniti agli associati, in un contesto economico, sottolinea Nanni, che “ormai da anni vede le imprese ravennati dell’oil&gas, impegnate quasi esclusivamente all’estero, in attesa che anche in Italia si definisca un piano energetico nazionale e venga fatta chiarezza sul quadro normativo che regola il settore”.

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