Ravenna, a spasso gli 81 lavoratori della Pansac


RAVENNA, 12 MAG. 2010 – Un taglio di personale di dimensioni spropositate. La Nuova Pansac, gruppo della chimica con stabilimenti in Lombardia e in Veneto, oltre che a quello ravennate, conta in totale 862 dipendenti. Secondo le ultime notizie dalla società 501 di questi saranno messi in mobilità. A denunciare la decisione della proprietà, diretta dal presidente del Mantova Calcio Fabrizio Lori, è stata la Filctem Cgil ravennate: "Siamo di fronte a una decisione gravissima, i lavoratori assieme alle Rsu hanno deciso di proclamare uno sciopero che è sostenuto unitariamente dai sindacati", ha annunciato Manuela Trancossi del sindacato. "Il provvedimento – ha spiegato la sindacalista – risulta ancora più drammatico rispetto a quanto era stato annunciato dall’azienda nel corso dell’incontro che abbiamo avuto pochi giorni fa al Ministero per lo Sviluppo economico". Allora "aveva detto che le procedure avrebbero colpito 440 lavoratori: oggi veniamo a sapere che le procedure di mobilità interesseranno 61 lavoratori in più".Per la Filctem-Cgil "la decisione di aprire le procedure rappresenta l’ennesima vergognosa forzatura dell’azienda". A questo punto – prosegue il sindacato – "ci aspettiamo una convocazione urgente da parte del Ministero per affrontare la situazione". Intanto per lunedì prossimo è annunciato il tavolo con le istituzioni locali per fare il punto della situazione.LA REAZIONE DEL SINDACO MATTEUCCI"Un provvedimento di inaudita ferocia sociale". Sono state le parole del sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci di fronte ai nuovi numeri della messa in mobilità decisa dalla Nuova Pansac. "Ho avuto un colloquio telefonico con il responsabile dell’unità per le crisi aziendali del Ministero che mi ha informato che solo questa mattina aveva incontrato l’azienda e che niente è stato detto di una decisione che era stata sicuramente già presa", ha rivelato il primo cittadino bollando la scelta dell’azienda come "la conferma dell’arroganza di un gruppo dirigente che ha superato ogni limite". "Faremo di tutto – ha assicurato Matteucci – per convincerla a mantenere a Ravenna un suo punto produttivo" e a questo scopo ha annunciato la convocazione di un tavolo istituzionale sulla crisi della Nuova Pansac con Regione, Provincia, i parlamentari e i consiglieri regionali locali. Verso i lavoratori Matteucci ha espresso "il sostegno e la solidarietà di tutta la comunità ravennate".

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