Raro e costoso, cala il credito alle imprese regionali


BOLOGNA, 27 DIC. 2012 – E’ sempre più raro e costoso il credito alle piccole imprese emiliano-romagnole. I 98 miliardi di euro concessi come finanziamenti nei primi otto mesi del 2012 fanno segnare un calo del 4,3 per cento su base annuale. Una flessione che diventa del 8,4 per cento per le aziende artigiane, i cui dati – forniti da Banca d’Italia – si fermano a giugno. Confartigianato Emilia-Romagna sottolinea il forte squilibrio nell’erogazione di risorse tra imprese piccole e medio-grandi: le prime rappresentano il 97% del totale, ma ricevono solo il 18% dei finanziamenti; al restante 3% vanno oltre i 4/5 del credito. E su questo pesa la crescente rigidità del sistema bancario.I tassi pagati dalle imprese emiliano-romagnole, ricorda Confartigianato, crescono ininterrottamente dalla metà del 2010. E nell’anno che si sta per concludere i valori più elevati si registrano a Ferrara e Modena, alle prese tra l’altro con le conseguenze del terremoto. Per il 2013 l’obiettivo è far crescere il Consorzio Unifidi, che ha riunito 17 cooperative di garanzia.

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