BANCA DI ROMAGNA Incoterms 2010: Pareri C.C.I. Parigi


RAVENNA 7 FEBBRAIO Mercoledì 9 febbraio, seminario nella sala “Benelli” di Confindustria Ravenna la Banca di Romagna organizza il workshop “Incoterms 2010. Pareri C.C.I. Parigi. Novità ed aggiornamenti”, in programma mercoledì 9 febbraio 2011 (dalle 8.30 alle 13), nella sala “Benelli” di Confindustria Ravenna, in via Barbiani 8/10. L’ iniziativa (realizzata nell’ambito del Servizio “Sinergie – Dagli Associati per gli Associati” promosso da Confindustria Ravenna) è relativa alle novità previste dalla revisione degli Incoterms® approvata dalla Camera di Commercio Internazionale il 16 settembre 2010 ed è entrata in vigore dal 1° gennaio 2011.Gli Incoterms® sono regole uniformi per l’interpretazione delle principali condizioni commerciali di resa nella vendita internazionale di beni, che hanno l’obiettivo di ridurre fraintendimenti e controversie.Aprirà i lavori il vicepresidente di Banca di Romagna, Giovanni Tampieri.Seguiranno gli interventi di Roberto Di Nisio (vicepresidente Credimpex Italia) membro della “Commission on banking Technique and Practice” della Camera di commercio internazionale di Parigi e Maurizio Favaro, giornalista esperto di commercio estero e componente del gruppo di lavoro Incoterms della Commissione Diritto e Pratica del Commercio internazionale.Le conclusioni saranno affidate al direttore della Banca di Romagna, Francesco Pinoni.L’incontro, moderato da Renato Matteini, responsabile del servizio estero di Banca di Romagna, si propone di illustrare le molteplici implicazioni tecniche, operative e commerciali connesse all’utilizzo dei diversi termini ed indirizzare gli operatori.Durante il seminario saranno presentate le novità degli Incoterms® 2010 e saranno trattati anche quegli aspetti che da sempre sono considerati insidiosi nel commercio internazionale.Le regole Incoterms ® sono uno strumento contrattuale accettato a livello internazionale per definire in modo esplicito gli obblighi delle parti in relazione alla consegna delle merci e, più in particolare, per chiarire gli aspetti che riguardano la ripartizione delle responsabilità, dei costi e dei rischi derivanti dal trasporto dei beni. Dovrebbero pertanto costituire il linguaggio corrente adottato dagli operatori economici nei rapporti con controparti estere, mentre molto spesso nei contratti internazionali, per esprimere il termine commerciale di consegna, viene utilizzata una terminologia non appropriata, fonte di successive ed onerose controversie.

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