FARINA (IT WAY) ACCELERA SULL’INNOVAZIONE CON ‘AGENDA DIGITALE’


RAVENNA 4 FEBBRAIO Anche Itway è entrata nel gruppo dei cento firmatari di “Agenda Digitale”, un insieme composito che raduna alcuni dei più importanti attori di riferimento nel settore ICT italiano come, ad esempio, gli Amministratori Delegati di Telecom Italia (Franco Bernabè), Vodafone Italia (Paolo Bertoluzzo), Cisco Italia (David Bevilacqua), IBM Italia (NIcola Ciniero), solo per citarne alcuni, in aggiunta ai volti del mondo dello spettacolo come Lorenzo Cherubini -in arte Jovanotti- e Rosario Fiorello, oltre ad importanti firme come Oscar Giannino e Giuseppe Turani e tanti altri personaggi di pubblica rilevanza che già in passato si sono distinti per il loro ruolo di opinion maker. “Agenda Digitale” è un’iniziativa che ha lo scopo di stimolare tutte le forze politiche, nessuna esclusa, sollecitando il loro impegno a porre concretamente il tema dello sviluppo del settore digitale al centro del dibattito politico nazionale, come fattore propulsivo della crescita economica.Il movimento, che in meno di 48 ore ha già raccolto oltre 9.000 adesioni on line (www.agendadigitale.org), chiede – entro 100 giorni, a partire della data del 31 gennaio 2011 – la redazione di proposte organiche per un’Agenda Digitale per l’Italia, coinvolgendo le rappresentanze economiche e sociali, i consumatori, le università e coloro che, in questo Paese, operano in prima linea su questo tema.“Studi economici dimostrano che l’effetto di Internet e delle tecnologie digitali sulla produttività è più forte e più veloce di quello che ha avuto in passato la diffusione dell’elettricità, della macchina a vapore o della ferrovia” afferma il Prof. Francesco Sacco, Managing Director del Centro di ricerca EntER dell’Università Bocconi. “Secondo un recente studio della Banca Mondiale condotto su 120 paesi, ogni 10% di aumento della penetrazione della banda larga nei paesi avanzati comporta, in media, un aumento del PIL pro capite dell’1,21%. È un impatto notevole se si considera che il loro tasso di crescita medio tra il 1980 e il 2006 è stato del 2,1%”.G. Andrea Farina è Presidente della Commissione Terziario Innovativo e Tecnologico di Confindustria Emilia Romagna ed inoltre è membro del Comitato Comunicazioni e Sviluppo banda larga di Confindustria, presieduto da Gabriele Galateri Di Genola .”L’esistenza della Banda Larga in un Paese ne determina il suo sviluppo o la sua involuzione. Le telecomunicazioni digitali sono entrate nel nostro vivere quotidiano, che si tratti di aziende o cittadini/consumatori, quindi le infrastrutture che ne consentono la reale e fruibile diffusione debbono essere fra le priorità delle priorità. Queste infrastrutture, che vengono chiamate anche autostrade telematiche, debbono essere potenziate: oggi è come se queste infrastrutture fossero a 2 corsie per senso di marcia, quando la mole di dati che oggi ci viaggia avrebbe bisogno di almeno 4/5 corsie” – afferma Andrea Farina, che aggiunge: “La media di velocità di comunicazione che abbiamo è di 2 Mbit per secondo quando ne sarebbero necessari almeno 20 Mbit. Negli Stati Uniti è stato presentato un piano per portare la velocità a 100Mbit per secondo con un investimento di decine di miliardi di dollari, si pensi, come ha rilevato il Comitato per la Banda Larga, che il miglioramento del 1% della disponibilità e velocità porta ad un miglioramento del 0,1% della nostra produttività”. Queste tecnologie inoltre creano nuovi posti di lavoro. Il loro impatto sull’occupazione è stato stimato per gli USA intorno allo 0,2-0,3% all’anno per ogni punto percentuale di aumento della penetrazione della larga banda. Inoltre, l’innovazione crea nuove imprese. Negli USA, un’analisi della Kauffman Foundation rivela che le startup generano nel loro primo anno di vita 3 milioni di posti di lavoro mentre le aziende più vecchie perdono 1 milione di posti all’anno.L’obiettivo di “Agenda Digitale” è quindi quello di richiamare l’attenzione di tutte le forze politiche, gli imprenditori, i lavoratori, i ricercatori e i cittadini affinché non vedano in queste progetto la missione di una sola parte del nostro Paese, ma di un gruppo unito e composito che lavori per un futuro migliore per l’Italia.

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