Novaol inaugura l’impianto di biodiesel di Porto Corsini e presenta il progetto dell’impianto di distillazione della glicerina


raevnna 27 aprile Taglio del nastro per il nuovo impianto di biodiesel che Novaol, società partecipata dalla francese Sofiprotéol attraverso Diester Industrie International, ha realizzato a Porto Corsini, in provincia di Ravenna, per una capacità produttiva di 198 mila tonnellate all’anno. Nell’occasione, è stato inoltre illustrato il progetto relativo alla costruzione di un impianto per la produzione di 30 mila tonnellate all’anno di glicerina a uso farmaceutico, un co-prodotto della lavorazione del biodiesel. L’investimento complessivo di Novaol è stato di 27 milioni di Euro per l’ impianto di biodiesel e sarà di circa 8 milioni di Euro per l’ impianto di glicerina – a questo occorre anche aggiungere gli investimenti fatti per la logistica di circa 25 milioni di euro, per la neutralizzazione degli oli circa 5 milioni. L’impianto di Porto Corsini, che impiega 21 dipendenti e si estende su una superficie di 10 mila metri quadrati, è il secondo in Italia per capacità produttiva, dopo quello realizzato sempre da Novaol a Livorno, il primo al mondo espressamente concepito per la produzione del biodiesel, in attività sin dall’inizio degli anni ’90 e capace di 250 mila tonnellate.“La scelta di Porto Corsini è legata alla presenza di una solida rete di infrastrutture, con uno scalo marittimo, collegamenti su rotaia e via terra”, ha spiegato Pier Giuseppe Polla, amministratore delegato di Novaol. “Nella stessa area industriale, inoltre, operano altre società sinergiche alla filiera del biodiesel, quali Pir, specializzata nella movimentazione e nello stoccaggio, Bunge, per la trasformazione e la raffinazione dei semi oleosi, e Sicea, che si occupa di trattamento delle acque reflue”.All’evento hanno preso parte, Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna, Fabrizio Matteucci, sindaco di Ravenna, Xavier Beulin e Philippe Tillous-Borde, rispettivamente presidente e direttore generale di Sofiprotéol e Pier Giuseppe Polla, amministratore delegato di Novaol e vicepresidente Unione produttori biocarburanti.Il biodiesel è un biocarburante ottenuto dalla trasformazione di olii vegetali che presenta caratteristiche chimico-fisiche simili a quelle del tradizionale gasolio per autotrazione. Il biodiesel, però, è totalmente biodegradibile e la sua combustione emette quantità di CO2, anidride carbonica responsabile dell’effetto serra, in quantità uguale a quella assorbita dalle piante usate per la sua produzione. Può essere diluito al gasolio per autotrazione o utilizzato puro per il riscaldamento, non contiene zolfo ed è facilmente trasportabile in considerazione del suo alto punto di infiammabilità. L’Italia è ai primi posti in Europa per capacità produttiva di biodiesel con 2,375 milioni di tonnellate dietro a Germania (5 milioni) e Spagna (4,1 milioni) ma è fanalino di coda nell’immissione al consumo. La quota minima di biocarburanti per legge, infatti, è fissata al 4% contro il 7% della Francia, il 6,25% della Germania e il 5,83% della Spagna. “La situazione italiana vede un mercato di circa 1,4 milioni di tonnellate l’anno; nel 2010 la produzione nazionale si è assestata al 29% della capacità produttiva a causa della forte immissione sul mercato di prodotto proveniente dai mercati esteri, in particolare dalla Malesia e dall’Argentina, ove l’export di biodiesel gode di particolari agevolazioni fiscali”, ha spiegato Polla. “Le prospettive per il 2011, comunque sono positive e migliorative rispetto alla chiusura dell’ anno precedente”.Al termine dell’inaugurazione si è tenuta anche una tavola rotonda sul tema “Sostenibilità e politica dei carburanti in Italia” con la partecipazione di Maria Rosaria Di Somma, direttore generale Unione produttori biocarburanti, Riccardo Deserti, direttore generale per lo Sviluppo agroalimentare per la Qualità e per la Tutela del consumatore – Ministero delle Politiche agricole, Gilberto Dialuce, direttore generale per l’Approvvigionamento e le Infrastrutture energetiche – Dipartimento dell’Energia – Ministero dello Sviluppo economico.

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