ITER punta nel 2011 a un fatturato da oltre 200 milioni


RAVENNA 23 DICEMBRE La cooperativa ITER ha presentato la dodicesima edizione del suo Bilancio Sociale, sui dati economici al 31 dicembre 2009, con un valore aggiunto distribuito, che ha superato anche nel 2009 i 33 milioni di Euro, e un’indotto nei confronti di fornitori e subappaltatori, pari a 146 milioni di euro. Numeri che si vanno ad aggiungere ad una ricaduta occupazionale di 582 addetti, di cui 247 soci. Come già il precedente, anche il Bilancio Sociale edizione 2010 si presenta suddiviso in tre sezioni: le prime due rappresentano rispettivamente l’attività di ITER come impresa di costruzioni generali e la caratterizzazione sociale della cooperativa con le sue ricadute in termini di mutualità sui territori in cui opera. La terza parte si occupa invece dei patrimoni intangibili dell’impresa, non facilmente definibili come valore economico, ma che hanno grande rilievo sui risultati e sul conseguimento degli obiettivi strategici. Dopo due anni di riduzione del volume di affari conseguente alla dura crisi tuttora in corso, per il 2011 è attesa una sensibile ripresa dell’attività che riporterà la cooperativa oltre i 200 milioni di euro di fatturato. Tale volume, pur inferiore a quello record di oltre 220 milioni toccato nel 2008, è ritenuto dai vertici di ITER adeguato alla struttura occupazionale, che conta oggi, come gruppo, oltre 550 unità, di cui 240 soci lavoratori. La ripresa del fatturato, che si accompagna ad una soddisfacente crescita della redditività, è resa possibile dall’importante portafoglio lavori acquisiti, che supera i 700 milioni di euro, distribuiti fra Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Lazio, Molise, Sardegna e Sicilia ed è per i quattro quinti relativo a commesse già in corso.

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