CASSA RISPARMIO RAVENNA- CEDOLA E SVILUPPO- LA LETTERA DI PATUELLI


RAVENNA 2 APRILE Il Presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna Spa, Antonio Patuelli, ha inviato agli azionisti della Banca la seguente lettera:
“ in un anno di aggravata crisi economica nel quale è stata quanto mai vicina a famiglie ed aziende clienti, la Cassa di Risparmio di Ravenna Spa, privata ed indipendente, ha comunque raggiunto molti importanti positivi risultati.
II Consiglio di Amministrazione della Cassa di Ravenna Spa ha approvato il bilancio 2012 presentato dal Direttore Generale, Nicola Sbrizzi, dal quale emergono indicatori di eccellenza, di forte solidità, ben superiori a quanto richiesto da Basilea 3: il Core Tier 1 del Gruppo è del 10,21%, mentre quello della Cassa è del 20,57%, il Total Capital Ratio del Gruppo è del 15,27%, mentre quello della Cassa è del 28,56%. Il tutto senza valorizzare il cospicuo patrimonio immobiliare di proprietà. Il “patrimonio di Vigilanza” del Gruppo Cassa di Ravenna è di 670 milioni di euro.
Inoltre la Cassa di Ravenna, assai prudenzialmente, non detiene titoli nè obbligazionari esteri, nè azionari esteri e nemmeno titoli azionari quotati anche nella sola Italia.
In presenza della crisi finanziaria ed economica internazionale e della sempre forte vicinanza della Cassa alla Clientela, le sofferenze nette si posizionano all’1,38%. Gli impieghi economici della Cassa sono cresciuti dell’1,93% e la raccolta diretta è aumentata dello 0,61%.
La Cassa di Risparmio di Ravenna Spa, dopo assai prudenziali accantonamenti, raggiungendo nelle sofferenze un rilevante indice di copertura pari al 60,73%, ha sostanzialmente confermato l’utile netto dello scorso esercizio di 25,7 milioni di euro (+1,46%). Sarà, quindi, proposta all’assemblea del 30 aprile la conferma del dividendo di 66 centesimi in contanti uguale a quelli record dei cinque anni precedenti.
Con la conferma del dividendo per i circa ventisettemila azionisti della Cassa di Ravenna, sarà confermato innanzitutto il cospicuo introito per la benemerita Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che potrà così proseguire le proprie attività sociali.
La Cassa di Ravenna – ha concluso il Presidente Patuelli – non privilegia l’alto rischio, nè l’uso dei derivati speculativi, sostiene la sana e prudente economia produttiva, vieta le stock option al proprio interno e le liquidazioni che eccedano il Contratto Nazionale del Lavoro.”


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