il bilancio 2010/2011 del GRUPPO ITWAY


RAVENNA 17 GENNAIO L’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Itway SpA – società quotata al segmento Star di Borsa Italiana a capo del Gruppo leader nella progettazione, produzione e distribuzione di soluzioni di e-business – si è riunita in seconda convocazione sotto la presidenza di G. Andrea Farina. Ha approvato il Bilancio separato 2010-2011 chiuso al 30 settembre 2011 e ha preso atto del Bilancio Consolidato del gruppo alla stessa data. Il Gruppo Itway chiude l’esercizio 2010-11 con Ricavi pari a 106,6 milioni di Euro, in flessione del 3% rispetto all’esercizio precedente. A fronte di ciò, il maggior decremento registrato da tutti i costi operativi nell’esercizio (costo dei prodotti -3,3%, costo del personale -9%, altri costi -4,2%), ha portato l’Ebitda a quota 1.475 mila Euro contro i 294 mila dell’esercizio precedente, evidenziando una crescita del 400%, tornando ai livelli dell’esercizio 2009 (1.469 mila euro). Il miglioramento dell’Ebitda si è riflesso anche sull’Ebit dell’esercizio 2010-11 (502 mila euro), ma è stato poi parzialmente assorbito dall’incremento degli oneri finanziari, passati dai 977 mila euro dell’esercizio precedente a 1.503 mila euro, determinando un risultato prima delle imposte negativo, anche se in deciso miglioramento rispetto al bilancio 2009-2010 (1.001 mila euro contro i 2.082 mila euro).L’analisi dell’andamento del Gruppo Itway nell’esercizio 2010-11 va inserita in un contesto di crisi ancora più marcata, rispetto ai due esercizi precedenti, dei Paesi occidentali innestata dalla crisi finanziaria di fine 2008 in generale, di tutta l’area Euro, ed in particolare dei Paesi mediterranei, dove il Gruppo opera principalmente. Il mercato ICT dei Paesi sud europei non mostra infatti di aver superato gli effetti della crisi finanziaria globale iniziata nel secondo semestre del 2008, e permane una debolezza di fondo negli investimenti da parte degli utenti finali, che, per i segmenti in cui opera il Gruppo Itway, sono costituiti prevalentemente da società del settore delle telecomunicazioni e dalla Pubblica Amministrazione. Tutto ciò ha comportato un generale calo della domanda IT nei vari mercati in cui il Gruppo Itway opera, che in Paesi come Spagna e Italia ha raggiunto contrazioni importanti, stimate per il 2011 rispettivamente del -3,2% e del -2,4%.Il Gruppo Itway ha chiuso l’esercizio 2010-2011 con:• Ricavi consolidati di 106,6 milioni di Euro, in diminuzione del 3% rispetto ai 109,7 milioni di Euro dell’esercizio 2009-10.• Margine Operativo Lordo (EBITDA) totale di Gruppo pari a 1.475 mila Euro, in aumento del 400% rispetto ai 294 mila Euro registrati nell’esercizio precedente. • Risultato Operativo (EBIT) pari a 502 mila Euro, in netto miglioramento rispetto al risultato negativo di 1.105 mila Euro dell’esercizio precedente.• Risultato Netto negativo per 1.434 mila Euro, rispetto ai – 2.444 mila Euro dell’esercizio precedente. A livello di business L’ASA VAD – l’attività core di distribuzione a valore aggiunto del Gruppo – evidenzia Ricavi pari a 88 milioni di euro, in leggero calo rispetto ai 91,1 milioni di Euro registrati nell’esercizio precedente. In termini di redditività, anche l’ASA VAD mostra un miglioramento dell’Ebitda totale, passato dai 487 mila Euro dello scorso esercizio ai 647 mila Euro del bilancio chiuso al 30.09.2011. L’ASA ENTERPRISE, in cui il Gruppo opera attraverso la controllata Business-e registra Ricavi pari a 18,5 milioni di Euro, sostanzialmente stabili rispetto ai 18,6 milioni di euro dell’esercizio precedente. A livello di redditività, Business-e ha generato un Ebitda positivo per 828 mila Euro, contro il risultato negativo per 195 mila Euro dell’esercizio precedente. Nella attuale pesante situazione congiunturale, in cui primari clienti della controllata hanno rinviato importanti progetti, nell’ultimo trimestre si è riusciti a recuperare sul fronte della redditività, grazie ad alcuni contratti pluriennali importanti sia in termini di volumi che di tecnologie innovative applicate, che costituiscono una solida base di partenza per gli esercizi futuri. Il resto del mercato, per lo più italiano, è stato caratterizzato dalla situazione di crisi che si è riflessa anche in significative contrazioni delle tariffe unitarie dei servizi.

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