Quote latte, parla l’assessore regionale


“Utilizzare al meglio la quota latte nazionale assegnata all’Italia, prevedendo, per i produttori in regola, una modifica degli attuali criteri di compensazione”. E’ quanto chiede l’assessore regionale all’agricoltura dell’Emilia-Romagna Simona Caselli nell’anno conclusivo dell’applicazione del regime delle quote latte, che  termineranno il 31 marzo.  “I dati  attualmente disponibili  – spiega Caselli – ci dicono che molto probabilmente ci sarà un surplus produttivo rispetto alla quota nazionale assegnata al nostro Paese. In questo caso scatterà  per i produttori il versamento del prelievo supplementare all’Unione europea.”  La proposta avanzata da Caselli, anche  in risposta alle richieste arrivate dal mondo produttivo, prevede  di  estendere la possibilità di compensazione nazionale anche alle aziende che hanno prodotto oltre il 6% della quota loro assegnata e a quelle che hanno superato  il livello produttivo 2007 – 2008. Due categorie fin’ora non  contemplate nei criteri di priorità nazionali.  “Questi correttivi permetterebbero – spiega Caselli – di limitare  l’impatto sui produttori e di utilizzare al meglio la quota nazionale, senza modificare quanto già previsto per i  produttori delle aree di montagna e svantaggiate”.  La proposta è stata  illustrata nei giorni scorsi a Soragna   (Pr) in occasione dell’ottantesimo anniversario del Consorzio del Parmigiano Reggiano. “Auspico che su questo tema  si possa lavorare –  conclude Caselli –  l’interesse manifestato dal ministro Martina è la migliore premessa  per arrivare ad un risultato positivo nell’interesse  dei nostri produttori”.

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