Questo Natale cicciobello è down


CARPI (MO), 17 DIC. 2009 – A prima vista sembra una bambola uguale a tutte le altre, Una delle tante imitazioni di Cicciobello in circolazione. Osservandola con attenzione si capisce invece dove sta la diversità: in alcuni tratti tipici della sindrome di down, come gli occhi allungati, le dita dei piedi leggermente divaricate e la lingua un po’ all’infuori. E’ Baby Down, la prima bambola "affetta" da trisomia 21. Un giocattolo che in Spagna ha già avuto un grosso successo e che in Italia è possibile acquistare, per la prima volta dal vivo, al mercatino di Natale voluto dall’amministrazione comunale. Finora, infatti, l’acquisto era possibile solo online sul sito di una cooperativa sociale di Bologna, la Martin Pescatore, operante nel settore della sanità mentale. I ricavi, infatti, vanno tutti in beneficenza. A importarla da un’azienda spagnola è la società Cangillo Interni Limited Edition, mentre la distribuzione (imballaggio e spedizioni della bambola) è curata dalla Martin Pescatore di Monte San Pietro, che assiste e dà lavoro a persone con gravi disturbi psichici. Oltre a sostenere le attività di questa cooperativa, il ricavato delle vendite di Baby down, acquistabili anche online sul sito www.ilmartinpescatore.org, va a sostenere le attività di altre due associazioni: l’associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna e il Ceps (Centro emiliano problemi sociali per la Trisomia). Gli incassi serviranno inoltre ad attivare un laboratorio di sartoria per realizzare i vestitini per le bambole, che darà un’opportunità lavorativa alle persone in situazioni di disagio.Il valore aggiunto di Baby Down sta tutto nell’educazione. La bambola ha infatti lo scopo di favorire l´integrazione nella società delle persone affette da questa alterazione cromosomica. Nella scatola si trova un opuscolo con alcune semplici indicazioni sulle attività più indicate per stimolare le capacità sensoriali e intellettive dei bambini con sindrome di Down.

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