Quel pedaggio non s’ha da pagare


FERRARA, 15 OTT. 2010 – Gli automobilisti che stammatina sono usciti dall’autostrada al casello Ferrara Sud si sono trovati davanti a un presidio con tanto di volantinaggio. Una protesta contro il pedaggio che verrà presto introdotto sulla Ferrara-Mare, la superstrada che dalla città porta ai lidi di Comacchio. A consegnare materiale informativo c’era anche la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, da mesi in prima linea contro la tassa che da maggio 2011 dovrebbe essere introdotta dall’Anas. In una lettera al ministro delle Infrastrutture Matteoli Zappaterra ha chiesto di escludere il tratto ferrarese dai nuovi pedaggi. "E’ un modo scorretto di fare cassa – ha spiegato la presidente della Provincia -, si dice che non si vogliono mettere le mani in tasca agli italiani e invece lo si fa eccome. Mettendo balzelli ovunque, anche per il passaggio su una strada come questa che non rispetta appieno gli standard di sicurezza e sulla quale non viene fatta manutenzione".Dal punto di vista legislativo il decreto che rende effettivo l’elenco dei nuovi tratti a pagamento ancora non esiste. Per questo la senatrice Pd Maria Teresa Bertuzzi ha chiesto al Governo chiarezza. "Per la provincia di Ferrara – ha detto – il tratto del raccordo autostradale ha esattamente le caratteristiche di esenzione dal pedaggio descritte dall’odg, quelle di arteria necessaria soprattutto al collegamento viario tra territori limitrofi, e di servizio alla nuova strutture ospedaliera di prossima apertura a Cona". Secondo Bertuzzi il Governo deve "mantenere gli impegni assunti con l’odg approvato, escludendo ogni ambiguità e qualsiasi forma di non equità tra tratti stradali che presentino le stesse valenze".

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