Qualità della vita, il Sole 24 Ore incorona Bologna


5 DIC. 2011 – E’ Bologna la città dove si vive meglio in Italia. A incoronarla è la ormai abituale classifica sulla qualità della vita del Sole 24 Ore, in cui ben sette province emiliano-romagnole su nove occupano le prime 16 posizioni. Tra queste non c’è Modena, balzata dal trentaduesimo al ventiduesimo posto su 107 ma ancora penultima in regione. E a rendere ancora più vano il passo avanti della città è il sentiment della popolazione, che rivede costantemente al ribasso i risultati ottenuti nei diversi campi di indagine. BOLOGNA – Il primo posto in classifica "conferma che questa regione e questo sistema urbano hanno tutte le condizioni per reggere meglio questa crisi". Così il sindaco Virginio Merola ha commentato la graduatoria, parlando nell’anticamera di Palazzo D’Accursio. "E l’unica nota positiva della giornata", ha detto, visto che poco prima aveva affrontato le ricadute della manovra economica del Governo sul Comune. "Quest’anno – ha aggiunto – siamo al primo posto. Questo significa non angosciarci se il prossimo saremo al secondo, ma sapere che abbiamo tutte le possibilita".Sul ‘tasto dolente’ dell’ordine pubblico, sul quale la provincia non brilla, il sindaco ha sottolineato che "c’é un calo dei reati, ma continua ad esserci una grande percezione di insicurezza dovuta ai temi noti, come l’invecchiamento della popolazione e la necessità di investire sulla città. Se potessimo investire ed eliminare le immagini di degrado il clima generale migliorerebbe". "Non ci accontentiamo – ha concluso -, ma viviamo in un’ epoca nella quale se realizziamo ‘l’abbastanzà potremo essere tutti più sobri e confortati nelle nostre aspettative".MODENA – Oltre a eccellere negli indicatori relativi alla popolazione, dov’è nona per via di un alto tasso di natalità e di una massiccia presenza di immigrati regolari, Modena è in alto negli affari e nel lavoro, forte di un buon export e di una buona occupazione femminile che le fanno raggiungere il quattordicesimo posto in Italia. Ma quasi il 40% dei modenesi considera molto grave il problema occupazione. Ancora peggio va nell’ordine pubblico, dove la situazione non è oggettivamente buona perché a Modena gli scippi, le rapine e i furti rimangono alti. Ma la percezione della sicurezza da parte dei cittadini ci relega addirittura all’ottantasettesimo posto. Un’inversione di tendenza si registra solamente nel tempo libero, in cui a un’anonima quarantaseiesima posizione a metà classifica corrisponde un ben più soddisfacente ventesimo posto nella percezione dell’offerta di attività e strutture ricreative. La conferma della generale insoddisfazione dei modenesi relativamente alla qualità della loro vita arriva però da una voce entrata da pochi anni nell’indagine del Sole 24 ore: la percezione della felicità. Sull’onda di un dibattito internazionale sul valore del benessere, da calcolare indipendentemente dagli indicatori socio-economici, è stato chiesto ai cittadini: “Personalmente, lei è felice?”. E mentre Palermo è la città che ha raccolto più sì, qui nel bel mezzo della ricca e gaudente Emilia, nell’ottava città italiana come Pil pro-capite, ci si ferma alla quarantanovesima posizione. A riprova che, come si usa dire, i soldi non fanno la felicità.

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