Qualità ambientale, Legambiente premia Parma


26 OTT. 2009 – L’Emilia-Romagna sale sul podio del sedicesimo rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente, che ogni anno stila la classifica della qualità ambientale delle città italiane. Parma, quinta nel 2008, si aggiudica stavolta la medaglia di bronzo, dopo un’analisi che ha tenuto conto di ben 125 variabili: dalla qualità dell’aria alla raccolta dei rifiuti, dalla diffusione di piste ciclabili alla presenza di parchi e giardini pubbilici. Meglio di lei hanno fatto solo Verbania e Bolzano.Nela graduatoria finale di quest’anno, però, il peso maggiore è stato attribuito alla qualità dell’aria e dei trasporti. "E’ proprio quello su cui noi abbiamo puntato – spiega il sindaco di Parma Pietro Vignali – perchè credo che investire sulla qualità ambientale di una città, con un particolare riferimento alla mobilità sostenibile, siginifica investire sulla qualità della vita e sul benessere, ma soprattutto sullo sviluppo". Una lunga rincorsa ha portato Parma dalla sessantanovesima posizione del 1997 al lusinghiero risultato odierno. Tra i punti di forza del capoluogo ducale il dato relativo alla mobilità sostenibile, che misura la capacità delle amministrazioni di organizzare una serie di strumenti e servizi che favoriscano la mobilità sostenibile: bus a chiamata, varchi elettronici, tariffe per intermodalità, parcheggi interscambio bici, mobility manager comunale, bike sharing, car sharing, pedibus, Piano mobilità ciclabile, Piano spostamenti casa-lavoro.Alle spalle di Parma, nona Bologna, prima comunque tra le grandi città, e poi tutte le altre – Ravenna (18a), Reggio Emilia (28a), Ferrara (36a ), Modena (44a), Forlì (45a) e Rimini (50a) – fino a Piacenza, fanalino di coda regionale al cinquantunesimo posto. Tutte le città emiliano-romagnole sono sopra la media nazionale, con due primati di Bologna nelle graduatorie di settore: la più virtuosa per la capacità delle amministrazione di attivare strumenti a favore della mobilità sostenibile e prima anche per quanto riguarda l’inquinamento degli autobus. Ma attorno a quest’ultimo aspetto sono sorte delle critiche, mosse addirittura da Luigi Rambelli, presidente di Legambiente. Rambelli contesta il fatto che il rapporto valuti Bologna, e le altre città, sulla base delle dichiarazioni "autocertificate" fatte dalle amministrazioni comunali. Tra i fattori del posizionamento di Bologna c’é appunto, spiega una nota, il settore del trasporto urbano, che per Legambiente si basa su "un dato sul quale manca ancora un sistema di verifica del tutto affidabile". La nota dà atto che il capoluogo "eccelle nel solare fotovoltaico, dove è seconda nella classifica dedicata con 4,96 Kw installati su edifici comunali", ma aggiunge che "accanto ad una meritevole scelta di installare pannelli fotovoltaici sul nuovo palazzo comunale si colloca la realizzazione di una costruzione fortemente energivora".Nelle altre classifiche settoriali, ottimo anche il piazzamento di Reggio Emilia, prima per le piste ciclabili, seguita da Ferrara, al settimo posto. Piacenza al terzo posto, invece, tra le città che sciupano meno acqua e Modena è al primo posto per la depurazione. Risultati positivi, dunque, anche se per Legambiente si può fare di più. Francesco Dradi, Legambiente Parma "Sono dati che devono permettere a tutti i cittadini di essere più esigenti verso le proprie amministrazioni nel chiedere più qualità ambientale, visto che i dati dimostrano che si è all’avangiardia e non si devono recuparare troppe cose che vanno male".

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