PSC, ovvero: Per chi Suona la Campana


“Non si tratta di riconoscere solo ad alcuni soggetti, ad esempio la Cooperazione, comportamenti o opinioni virtuosi e ad altri obbiettivi meno nobili, di esclusiva speculazione, come potrebbe risultare da una fuorviante informazione, anche televisiva.”Questo commento, che compare in una nota stampa di critica al Piano Strutturale Comunale elaborato dalla giunta di Reggio, non è firmato da Fabio Filippi, che contro la Cooperazione, i Comunisti, i giornalisti Comunisti, la giunta Del Rio, tuona un giorno sì e l’altro anche.E’ firmato dai presidenti di tre associazioni di categoria: Enrico Bini (CNA), Paolo Ferraboschi (Confcommercio) e Gianni Vezzani (Confartigianato). Se il commento fosse di Filippi, basterebbe prenderlo e incollarlo nell’album delle sue frasi celebri (tipo: sono più i fascisti ammazzati nel dopoguerra dai comunisti che la gente uccisa dai nazifascisti in guerra; oppure: i soci delle coop sono soci fasulli; o ancora: in democrazia dopo 64 anni bisogna cambiare e non bastano le elezioni perché i comunisti comprano i voti (?))Siccome si tratta invece di tre persone che pensano prima di parlare e di scrivere, vale la pena chiedersi cosa hanno voluto dire. Lo facciamo con un test:Prima domanda a risposta multipla:Bini Ferraboschi Vezzani con chi se la prendono?a) Solo con la fuorviante informazione (anche televisiva) perché l’accusa, se riferita al Comune, sarebbe un po’ troppo forte. b) Sia con il Comune sia con la fuorviante informazione (anche televisiva) perché a loro dire entrambi lustrano le scarpe alla Cooperazione.Seconda domanda: I tre, quando dicono: “fuorviante informazione, anche televisiva”, cosa vogliono dire?a) Fuorviante informazione, anche televisiva.b) Fuorviante informazione, SOLO televisiva.Terza domanda:BFV, quando dicono “anche televisiva”, secondo voi si riferiscono ad una televisione qualsiasi, ad esempio Rai3, o non stanno invece pensando in particolare a Telereggio?a) Si riferiscono ad una televisione qualsiasi.b) Stanno pensando a Telereggio, perché la sera prima del loro comunicato il Tg aveva mandato in onda un servizio sul PSC che li ha fatti arrabbiare.Quarta domanda: Secondo voi, cosa diceva il servizio del TG della sera prima, a firma Gabriele Franzini?a) ”Come sono cattive queste associazioni.”b) ”A Reggio città, fra il 1990 e il 2008, sono stati urbanizzati circa 3.300 ettari di terreno agricolo: 3 milioni e 300 mila metri quadrati. In appena 7 anni, fra il 2001 e il 2007, la superficie di territorio comunale urbanizzato è passata dal 16 al 19 per cento. Un dato che colloca Reggio al primo posto in Emilia e al quarto in Italia per espansione edilizia. A livello provinciale, invece, fra il ’90 e il 2008 sono stati urbanizzati qualcosa come 26 milioni di metri quadrati di aree agricole. E’ come se fosse stato cementificato l’intero comune di Rubiera o di Bagnolo. A partire dal 2007, per effetto dello scoppio di questa gigantesca bolla, si è innescata un’inversione di tendenza: le nuove costruzioni, le compravendite immobiliari e gli oneri di urbanizzazione incassati dai Comuni sono in calo. Anche se si continua a costruire più che a Modena e a Parma.Da quattro anni l’Amministrazione comunale lavora all’elaborazione del nuovo Piano strutturale. Il Piano, che sostituisce il vecchio Prg, contiene alcune scelte di rilievo. Due, in particolare. Primo: ridurre di almeno il 40 per cento le nuove edificazioni, passando da 1.500 alloggi all’anno a 8-900. Secondo: ridurre dell’80 per cento i cosiddetti interventi diretti in edilizia, cioè gli interventi non soggetti ai vincoli della programmazione pubblica, che in questi anni hanno prodotto spesso edilizia di scarsa qualità e insediamenti residenziali senza servizi.Dopo una marea di convegni, seminari e incontri tecnici, arrivato a un passo dalla meta, da un paio di settimane il nuovo Piano è finito improvvisamente nell’occhio del ciclone, al punto che molte voci autorevoli chiedono di rimandarne l’adozione alla prossima consigliatura. E’ assolutamente giusto e salutare che una comunità discuta a fondo uno strumento urbanistico così importante. Solo che, nel fuoco di fila delle critiche, si rischia di farsi l’idea che tutti ce l’abbiano con l’assessore Ugo Ferrari per lo stesso motivo. In realtà non è affatto così. Le forze politiche che criticano il Piano, nel centrodestra e non soltanto, accusano la Giunta di predicare bene e razzolare male: dicono cioè che l’espansione edilizia continuerà a ritmi sostenuti. Alcune associazioni imprenditoriali, invece, come Cna, Industriali, Confartigianato e in modo più sfumato l’Api, criticano il Psc per la ragione diametralmente opposta. Chiedono meno vincoli di tutela ambientale e più volumi, meno incentivi per le riqualificazioni e maggiori indici di edificabilità, meno piani particolareggiati e più interventi diretti. Tutto legittimo, a patto che sia chiaro chi vuole cosa. Magari senza dimenticare le conseguenze ambientali e sociali della cementificazione degli ultimi 15 anni.”Se avete risposto b) a tutte le domande la pensate come me.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet